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Cancro prostatico, nuovo test del Psa

Martedì, 12 Settembre 2017

Da tempo il Psa, ovvero il valore dell’antigene prostatico specifico, è uno dei pilastri per la diagnosi del cancro prostatico. Negli anni tuttavia sono emersi dubbi sulla sua reale utilità, tanto che i ricercatori hanno cercato di perfezionarne i risultati.

È ciò che hanno fatto anche gli scienziati italiani dell’Irccs Santa Lucia e del Policlinico Umberto I di Roma in collaborazione con i colleghi dell’Istituto Superiore di Sanità, mettendo a punto una nuova tecnica che consente di ridurre al minimo i falsi positivi e assicura diagnosi più precise.

 

 

 

 

 

Stefano Fais, ricercatore presso il Dipartimento di Oncologia e medicina molecolare dell’Iss, commenta: «L'alto numero di falsi positivi dato dall'attuale esame per il cancro prostatico, basato sul Psa sierico, comporta problemi sia nelle reazioni dei pazienti sia nei costi per le analisi che necessariamente seguono un'indagine con esito positivo».

L’individuazione dei livelli plasmatici di esosomi esprimenti Psa potrebbe consentire sia diagnosi più precise e tempestive, sia studi di screening a livello globale. Uno studio su 250 campioni di plasma è in corso di svolgimento nei laboratori dell’Iss e del Policlinico Umberto I.

«Se i risultati venissero confermati avremmo a disposizione un efficace strumento di prevenzione secondaria del cancro prostatico», afferma Alessandro Sciarra, professore ordinario di urologia del Policlinico Umberto I.

I medici del Santa Lucia si sono occupati dell’analisi quantitativa e qualitativa dei livelli di esosomi circolanti che esprimono Psa. Luca Battistini, Responsabile dell'Unità di Neuroimmunologia della Fondazione Santa Lucia Irccs, commenta: «La collaborazione con l'Iss ci ha consentito di sfruttare il nuovo citofluorimetro per la caratterizzazione di queste nanoparticelle».

Ora la tecnica verrà applicata anche allo studio di malattie neurodegenerative come l’Alzheimer o il Parkinson, allo scopo di individuare biomarcatori utili alla diagnosi.

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Autore

Sperelli

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