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Se dormi bene, mangi meglio

Giovedì, 11 Gennaio 2018

C’è un rapporto ormai conclamato fra il cibo e il riposo notturno. Spesso si sostiene, a ragione, che l’alimentazione influisca sul sonno, ma pare vero anche il contrario.
Uno studio del King’s College di Londra pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition ha collegato la quantità di sonno alla minor propensione a consumare cibi ricchi di zucchero.
 
 
 
 
42 volontari hanno partecipato alla ricerca, durante la quale hanno dormito meno del minimo raccomandato, ovvero 7 ore a notte. Nella metà dei casi, i soggetti hanno ricevuto consigli su come dormire di più, ad esempio evitando la caffeina e stabilendo una routine. L’altra metà del campione, invece, non ha ricevuto alcun consiglio o disposizione.
Al termine dell’esperimento, l’86% del primo gruppo aveva trascorso un numero maggiore di ore a letto. Una tendenza associata a una riduzione media dell’assunzione di zuccheri pari a 10 grammi al giorno. Chi dormiva di più mangiava anche complessivamente meno carboidrati. Nella dieta del gruppo di controllo, invece, non si è manifestato alcun cambiamento significativo.
“Il fatto che estendere il sonno abbia portato a una riduzione dell'assunzione di zuccheri liberi suggerisce che un semplice cambiamento nello stile di vita può davvero aiutare le persone a seguire diete più sane”, ha dichiarato la dottoressa Wendy Hall del team di ricerca.
La ricercatrice principale Haya Al Khatib ha aggiunto: "Abbiamo dimostrato che le abitudini del sonno possono essere cambiate con relativa facilità negli adulti sani utilizzando un approccio personalizzato. I nostri risultati suggeriscono anche che aumentare il tempo a letto di un'ora o più può portare a scelte alimentari più sane. Ciò rafforza ulteriormente il legame tra il sonno breve e diete di qualità inferiore che è già stato osservato da studi precedenti”.

Autore

Sperelli