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SABATO DI CULTURA, SPORT E PSICOLOGIA PRESSO SPORT PLANET RUNNING

Mercoledì, 11 Gennaio 2017

Sabato 7 gennaio è continuato il tour di presentazione del libro "Ultramaratoneti e gare estreme",

grande successo ed interesse per un mondo a tanti sconosciuto e non ordinario,

http://www.prospettivaeditrice.it/index.php?id_product=357&controller=product

Un grazie di cuore Luciano Ciccone per la sua ospitalità e le sue parole che riporto di seguito:

“Grande successo ma soprattutto grande interesse nella presentazione del nuovo libro

"Ultramaratoneti e gare estreme" dell'amico Simone Matteo. Siete stati veramente in molti a

partecipare. Un grazie va a Simone Matteo ed ai suoi collaboratori che hanno reso questo

pomeriggio pieno di argomenti interessanti per coloro che si iniziano ad affacciare alle gare di lunga

durata. Complimenti!”

 Un grazie a tutti i relatori presenti per aver accolto l'invito ad intervenire: Francesca Arpino,

moderatrice; Gian Paolo Sobrino, Ultrarunner; Prof. Maria Francesca Piacentini, Dipartimento di

Scienze di Movimento Umano e dello Sport, Università di Roma, Foro Italico; Dott.ssa Patrizia

Ziti, psicologa dello sport; Prof. Alberto Cei, professore a contratto di Coaching all’Università di

Tor Vergata di Roma e docente della Scuola dello Sport del Coni.

Un grazie ad Aldo Zaino per il cortese servizio fotografico e per le sue parole all’indomani

dell’evento: “Oltre alla stesura libro ricordo che Matteo Simone è un atleta, (pratica diversi sport) è

un personaggio che in ogni occasione e in ogni luogo cerca di divulgare l’importanza della pratica

sportiva, non solo con messaggi significativi ma anche con foto e filmati. Matteo Simone ‘un

personaggio che si sdoppia’ s’incontra in tantissimi luoghi dove si parla e si pratica sport.”

Aldo Zaino, podista di anni 81 compiuti che ancora gareggia e che è solito essere presente ad eventi

culturali e conferenze stampe inerenti lo sport, molto gradite sono le sue foto.

Un grazie a tutti i partecipanti all'evento per aver mostrato interesse nei confronti dello sport di

endurance e degli aspetti mentali, un particolare grazie a all’ultrarunner Iolanda Cremisi che la

stessa mattina ha corso la maratona di Rieti, belle le sue parole all’indomani dell’evento:

“Interessante e piacevole serata quella di ieri, presso Planet Sport, per la presentazione del libro

‘Ultramaratoneti e Gare estreme’ di Matteo Simone. Un libro che parla di noi, di tutti quei sportivi

che vogliono trovare e provare il proprio limite, sfidarlo e andare oltre, senza tuttavia perdere di

vista il rispetto di sé e degli altri. Una serata che ha visto protagonista Gian Paolo Sobrino

ultramaratoneta ‘inside’, finisher della Spartathlon, Utmb e Nove Colli Running. Una serata in cui

la curiosità ha preso decisamente il sopravvento: Gian Paolo è stato tempestato di domande ed

interventi, a cui ha risposto in modo esaustivo e semplice. Importante poi l'intervento di Giovanni

Battista Torelli, utramaratoneta Campione Italiano di categoria in diverse specialità oltre che

fortissimo ultratrailer. Attrazione e incomprensione e un po'; di sana follia, sicurezza, percezione,

autoefficacia e resilienza le parole chiave della serata! Senza ovviamente tralasciare punti cardine di

questa sconosciuta e difficile disciplina come la motivazione, la nutrizione, il recupero, gli

allenamenti e non ultimo la strategia organizzativa. Grazie a tutti per lo spazio e il tempo che ci è

stato dedicato e l'affetto che sempre dimostrate, a chi ci ha dato la possibilità di esprimere le nostre

emozioni e raccontare la nostra passione, a chi è intervenuto, a chi ha organizzato, a chi è passato

per un saluto, a chi semplicemente avrebbe voluto esserci, grazie. E ancora alle nostre squadre di

cui con fierezza ci sentiamo parte, Bergamo Stars e il presidente Gregorio Zucchinali e Rieti

Runners Tour e il presidente Felice Petroni.”

Il libro parla di tanti atleti, maratoneti ed ultramaratoneti, atleti di trail e di ultratrail, sabato

culturale all’insegna della fatica, dello sport, con la presenza di ospiti d’eccezione, si è parlato

dell’esperienza di allenamento, di gara, dell'equilibro che si viene a creare tra attività sportiva,

famiglia e lavoro.

Nel testo parlo di passione nello sport, di motivazione, di superamento del limite gradualmente un

passo alla volta, riportando le esperienze di tanti ultrarunner sia di livello amatoriale che di livello

nazionale ed internazionale che fanno sport per ore ed anche giorni sperimentando deprivazione del

sonno, partecipando a tante gare in autosufficienza, cioè provvedendo personalmente alla loro

alimentazione.

Nel libro enfatizzo gli aspetti della psicologia dello sport quali la consapevolezza delle proprie

risorse e dei propri limiti, l’autoefficacia individuale, la resilienza che si sviluppa con la pratica

dell’endurance e che diventa utile anche nella vita quotidiana, tutto diventa più gestibile ed

affrontabile, si può fare tutto con studio, attenzione e senza fretta.

Stralcio della Quarta di copertina: “Vi sono i racconti di amanti della corsa e di atleti professionisti.

In primo piano è il vissuto esperienziale degli atleti, le loro problematiche, le loro convinzioni, le

loro paure, le loro esperienze di vita e i loro successi. Come ci ricorda la psicoterapia della Gestalt è

nell’esperienza che risiede la conoscenza.”

Stralcio della Presentazione del Prof. Alberto Cei che ci ha onorato della sua presenza: “Il libro

scorre in modo interessante poichè Matteo Simone narra delle storie personali senza avere la pretesa

d’insegnare cosa sia l’ultramaratona ma lasciandola scoprire al lettore attraverso le parole di chi la

pratica. Ognuno di noi se ne farà quindi un’idea personale, basata su cosa riteniamo sia la corsa, la

corsa di lunga distanza e il nostro rapporto con il movimento. E, quindi, un libro aperto a diverse

soluzioni interpretative dettate dalle esperienze di chi legge e credo che questo sia il suo pregio

principale.”

Stralcio della Prefazione di Sergio Mazzei: “Ribadisco che il potenziale umano va ben al di là di ciò

a cui siamo normalmente abituati. Grandi atleti che realizzano prestazioni eccezionali, fachiri capaci

di sottoporsi a prove fisiche al di là dei limiti che ordinariamente conosciamo, hanno ottenuto

risultati inimmaginabili con il proprio corpo. Come affermò Ken Wilber: l’Io e dove metti il

confine.”

Stralcio del Prof. Riccardo Zerbetto e Dr.ssa Sonia De Leonardis: “Una forma di piacere che, lungi

dall’essere masochistico, riguarda quel ‘piacere di farcela’, di ‘raggiungere un obiettivo difficile e

sfidante’, il piacere di sentirsi in tutto e per tutto padroni del proprio corpo, olisticamente. Una

spinta dunque che si configura come un moto alla ricerca di un senso di competenza, di

autoefficacia e di autodeterminazione, fino alla sensazione di sentirsi “immortali”, come moderni

eroi e miti.”

Il consiglio per oggi è di uscire dalla zona di comfort e fare un po' di movimento.

Fonte: Matteo SIMONE

 

Autore

Antonella

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