Salute in rete - Campagne, indagini, eventi Salute in rete - Campagne, indagini, eventi

Ricerca italiana sulla droga dello stupro

Mercoledì, 19 Aprile 2017

Si sta svolgendo a Orlando il Congresso mondiale sulle violenze sessuali. Si tratta del più importante appuntamento mondiale ove si riuniscono polizie di tutto il mondo, polizie federali, medici, criminologi. I partecipanti ammessi sono 4mila.

All’interno del simposio vengono presentate le ricerche che modificheranno i criteri e le attività di sicurezza a livello investigativo e forense delle polizie e dei medico-sanitari.

 

 

 

 

 

Tra le 15 ricerche selezionate tra le migliaia presentate da tutto il mondo, vi è – unica per l’Europa - quella italiana del team di ricerca di Ecole Universitaire Internationale, che era presente già lo scorso anno al simposio di Washington dove presentò la prima parte della ricerca, le quali conclusioni e relativo protocollo di intervento verranno presentati quest’anno ad Orlando. Il gruppo è composto da 5 donne italiane (sotto i 30 anni) ognuna con un’area di competenza specifica.

Sabrina Magris – Friuli Venezia Giulia; Martina Grassi – Emilia Romagna; Francesca Fanti – Toscana; Monica Zanzarella – Puglia; Teresa Pavone – Molise.

La ricerca si concentra sulla droga dello stupro e le violenze sessuali, occupandosi dell’ambito investigativo-sanitario-forense e di prevenzione del fenomeno sempre più in aumento anche in Italia.

5 i punti principali della ricerca durata alcuni anni

1) A livello medico-investigativo il riconoscimento di alcuni dolori posturali che consentono di riconoscere le vittime inconsapevoli della sostanza, consentendo così l’avvio di indagini;

2) La scoperta del diretto aumento di cortisolo nei soggetti a cui viene data la sostanza;

3) È stata individuata la possibilità e metodologia per far riaffiorare le informazioni/ricordo nell’amnesia retrograda causata dalla sostanza;

4) È stato redatto un protocollo che sarà a disposizione di personale, medico e polizia da usare in caso di violenza sessuale;

5) Si sta lavorando per la ricostruzione delle parti neuronali che vengono danneggiate dalla droga.

Per la prima volta in 30 anni una ricerca ha suscitato un interesse cosi importante da ottenere una menzione d’onore l’anno scorso, e l’invito a partecipare direttamente quest’anno. L’anno scorso il vicepresidente degli Stati Uniti Joe Biden ha conferito menzione d’onore al gruppo di ricerca tutto italiano, composto da giovani ricercatrici.

Autore

Sperelli

File disponibili

Nessun file caricato