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Fine vita, un uomo comunica le proprie volontà ai medici con un tatuaggio

Mercoledì, 06 Dicembre 2017

Al momento di intervenire per tentare di salvargli la vita, i medici del Jackson Memorial Hospital di Miami si sono trovati di fronte un messaggio chiarissimo: “Non rianimatemi”.
Era tatuato sul torace di un uomo di 70 anni affetto da diabete, arrivato in ospedale privo di sensi e con problemi cronici ai polmoni e al cuore.
 
 


 
 
"All'inizio abbiamo deciso di non onorare il tatuaggio - scrivono gli autori sul New England Journal of Medicine - invocando il principio di non prendere una decisione irreversibile senza certezze". Tuttavia, hanno deciso di consultare il bioeticista Kenneth Goodman dell’Università di Miami, che li ha convinti a rispettare la volontà del paziente.
A eliminare ogni dubbio è arrivata poi la dichiarazione formale sul fine vita redatta dal paziente e ritrovata fra i suoi documenti. I medici hanno così interrotto le procedure più invasive.
"Le condizioni dell'uomo sono peggiorate durante la notte - conclude l'articolo - ed è morto".

Autore

Sperelli

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