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Allergie, autoiniettori di adrenalina poco utilizzati

Lunedì, 09 Luglio 2018

Nella maggior parte dei casi (52%) gli adulti allergici che hanno ricevuto la prescrizione per l’autoiniettore di adrenalina finiscono per non utilizzare lo strumento.
Quando si verifica una reazione allergica grave, infatti, la maggior parte di loro non ha a disposizione l’autoiniettore. È quanto emerge dai risultati di un sondaggio pubblicato su Annals of Allergy, Asthma, and Immunology.

 

«Non è sufficiente ritirare la prescrizione in farmacia. É necessario sapere come usare l'autoiniettore e portarlo sempre con sé, per essere pronti nel caso di un'emergenza allergica. Può salvare la vita», dice Ruchi Gupta, della Northwestern University Feinberg School of Medicine, autore senior dello studio.
Delle 917 persone che hanno completato il sondaggio, il 30% era affetto da allergia alle arachidi, il 22% ai molluschi e il 21% al latte.
Prima del sondaggio, durante i 12 mesi precedenti, il 69% degli intervistati aveva subito una reazione allergica, e il 39% più di una reazione.
I pazienti hanno riferito di riconoscere i segni di una grave reazione allergica e di essere in grado di utilizzare il dispositivo, ma i dati indicano che l’autoiniettore era stato portato dal paziente solo il 50% delle volte in cui era stato utilizzato. Nel 33% dei casi, infatti, l’autoiniettore era stato fornito dal personale medico al quale il paziente si era rivolto, nel 7% dei casi da un altro soggetto a cui era stato prescritto e nel 6% da altra istituzione, ad esempio la scuola o il luogo di lavoro.
Il 70% del campione ha ammesso che un costo minore del dispositivo potrebbe aumentarne la diffusione e l’utilizzo.

Autore

Sperelli

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