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Asma e BPCO, 9 mln gli italiani interessati

Martedì, 17 Gennaio 2017

In Italia, la BPCO (Broncopneumopatia cronica ostruttivacolpisce circa 6 milioni di persone e quasi 3 milioni l’Asma Bronchiale: la prima colpisce prevalentemente dai 50 anni in su, mentre l’asma interessa mediamente età più giovani. Per quanto riguarda il rapporto tra BPCO ed età, intorno ai 50 anni i malati sono circa il 7%, intorno ai 60 la percentuale sale sino a raggiungere l’11-12%, con numeri che raggiungono il 50-55% oltre i 70.  In sintesi, 1,5 persone su 10 soffrono di malattie respiratorie ostruttive cronico-persistenti. I fumatori sono i più a rischio: di questi, circa 1 su 3 arriva alla BPCO conclamata. In questi soggetti l'incidenza della BPCO e delle complicanze cardiovascolari aumentano esponenzialmente.

Si apre mercoledì 18 gennaio fino a venerdì 20, a Verona, il 20° Congresso Nazionale sulle Malattie Respiratorie "Asma Bronchiale e BPCO: nuovi obiettivi, nuovi rimedi, nuove strategie", presso il Centro Congressi Hotel Leopardi. Oltre 350 gli specialisti accreditati provenienti da tutta Italia.

 

 

Le malattie respiratorie in Italia (dati ISTAT) sono la terza causa di morte per gli uomini (77,1 morti per 100 mila abitanti); tra le donne, invece, sono la quinta causa di morte, con un tasso di 61,8 eventi per 100 mila abitanti. I dati del 2013, inoltre, segnano un trend in negativo rispetto al 2009: da 39.949 a 43.444, da 67,6 casi ogni 100mila abitanti ai 73. Le regioni con i maggiori decessi sono, per valori assoluti, Lombardia (6.529), Piemonte (3.886), Lazio (3.724), Emilia Romagna (3.612), Campania (3.195). I rapporti ogni 100mila abitanti, però, segnalano una forte incidenza nelle seguenti regioni: Valle D'Aosta (102,2), Liguria (97,7), Friuli Venezia Giulia (91,6), Toscana (82,6) e Umbria (82,4).

 

Le malattie respiratorie rappresentano, dopo le malattie del sistema circolatorio e i tumori, la terza principale causa di morte nell'Unione Europea (Dati Eurostat), con una media di 83 decessi per 100 000 abitanti nel 2013. Tra quelle respiratorie, le malattie croniche delle basse vie respiratorie costituiscono la causa di morte più comune, seguite dalla polmonite. Le malattie del sistema respiratorio sono legate all'età, in quanto la grande maggioranza dei decessi per tali malattie si registra tra le persone di 65 anni o più. I più elevati tassi di mortalità standardizzati per malattie respiratorie tra gli Stati membri dell'UE sono registrati nel Regno Unito (144 per 100 000 abitanti), in Irlanda (131 per 100 000 abitanti), in Danimarca (128 per 100 000 abitanti) e in Portogallo (124 per 100 000 abitanti).

CS Studio Diessecom

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