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Congresso scientifico ISNVD: a Taormina i massimi esperti internazionali in ambito neurovascolare

Giovedì, 04 Maggio 2017

Parte oggi il VII convegno scientifico dell’ISNVD (Internazional Society of Neuro Vascular Disease), la società scientifica internazionale dedicata alla ricerca nel campo delle malattie neurovascolari, i cui membri, provenienti da tre continenti – Europa, America, Asia – si incontrano quest’anno a Taormina (ME), sotto la presidenza del Prof Piefrancesco Veroux, Direttore della Chirurgia Vascolare del Policlinico Vittorio Emanuele di Catania.

I temi principali, su cui si confronteranno chirurghi vascolari, radiologi interventisti, neurologi, neuroradiologi, fisici, scienziati di base, bioingegneri e ricercatori neurovascolari, sono: i nuovi orizzonti nella diagnosi e trattamento dell’ictus ischemico; dell’Ipoperfusione cerebrale e neurodegenerazione; dello stenting delle grandi vene.

Il programma scientifico dell’evento, patrocinato dalla Società Italiana di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare (SICVE) e dall’Università degli Studi di Catania, comprende 3 giornate, 13 sessioni principali, dibattiti e simposi.

Preliminarmente alla cerimonia di apertura è tenuto un corso di formazione sull’utilizzo innovativo dell’EcoColorDoppler (ECD). Sotto la guida dei Prof Paolo Zamboni (Università di Ferrara) e Marcello Mancini (CNR, Napoli) verranno dimostrate tecniche innovative di imaging a ultrasuoni per la caratterizzazione della placca carotidea e la misurazione del polso venoso della giugulare (JVP). Quest’ultimo, tradizionalmente misurato con tecniche invasive attraverso l’applicazione nel vaso di un catetere venoso, potrà essere misurato a breve non invasivamente sincronizzando le immagini ultrasonografiche con l’elettrocardiogramma.

 

 

 

Uno dei focus principali del convegno è lo stroke o ictus ischemico, che è la seconda causa di morte e la prima causa di disabilità nei paesi occidentali. Esperti internazionali come Nick Hopkins (Buffalo University), Alison Halliday (Oxford University) si alterneranno ai migliori specialisti italiani focalizzandosi su tecniche per la prevenzione e il trattamento in urgenza dell’ictus.

La seconda giornata è aperta dalla Fondazione californiana Annette Funnicello che mette in palio un premio per giovani ricercatori che si contenderanno Winny Yun (State University Louisiana) studiosa del sistema neurolinfatico nella Sclerosi Multipla, Marcella Laganà (Fondazione Don Gnocchi, Milano) che presenta tecniche avanzate di neuroimaging nelle malattie neurodegenerative e Nicole Ziliotto (Università di Ferrara) con un promettente studio genetico e molecolare sulle pareti delle vene giugulari nella sclerosi multipla. Numerosi ulteriori approfondimenti su ipoperfusione cerebrale e neurodegenerazione occupano le sessioni pomeridiane presiedute da J.S. Alexander (Boston University), Mark Haacke (Wayne State University), Clive Beggs (Buffalo University).

L’apertura della terza giornata, sotto la presidenza di Mat Daemen (Academic Medical Center, Amsterdam) e Robert Zivadinov (Buffalo University), è dedicata a immagini e meccanismi della neurodegenerazione. Ricercatori provenienti da tre diversi ambiti: neurologi, neuro-radiologi e scienziati di base evidenziano gli stessi fenomeni implicati nella neurodegenerazione: il microsanguinamento e la presenza delle molecole caratteristiche del processo infiammatorio. Il neuroradiologo Stefano Viotti (Fondazione Don Gnocchi, Milano) illustra una tecnica di risonanza magnetica che permette di individuare nelle lesioni della sclerosi multipla una vena centrale e la presenza di ferro. Tale tecnica, normalmente utilizzabile solo con sofisticate risonanze magnetiche, può oggi essere a disposizione di tutti i pazienti con strumenti di risonanza magnetica a 1,5 tesla, che sono i più diffusi nei nostri ospedali.

La sessione 12 è quindi incentrata sul possibile ruolo dello stenting quale possibile soluzione alle anomalie anatomiche ed emodinamiche delle grandi vene. Il Prof. Veroux presenta PETALO, un innovativo dispositivo impiantabile nelle vene. L’innovativo scaffold, la cui concezione rivoluziona completamente l’idea tradizionale dello stent, ha da poco superato con successo la sperimentazione in modello animale. Il nuovo dispositivo potrà permettere di trattare in modo mininvasivo malformazioni venose attualmente prive di trattamenti efficaci.

Il convegno si conclude con una sessione dedicata alle associazioni di pazienti di tutto il mondo interessati al ruolo dell’insufficienza venosa cronica cerebrospinale (CCSVI) nelle malattie neurodegenerative. Sono attese rappresentanze dagli Stati Uniti, Australia, Canada, diversi stati europei ed Italia. L’evento avrà una diretta facebook gestita dalla associazione americana CCSVI Alliance, allo scopo di aggiornare sui risultati più rilevanti dell’evento scientifico, in particolare su quelli che direttamente riguardano le persone con patologie come sclerosi multipla, alzheimer, parkinson, menière, malattie nelle quali la libera ricerca ha dimostrato e continua a studiare il legame con l’alterato flusso sanguigno nel cervello. Risponderanno alle domande dei pazienti Fabrizio Salvi (Ospedale Bellaria, Bologna), Paolo Zamboni, Pierfrancesco Veroux. Testimonial di questa ultima giornata Nicoletta Mantovani Pavarotti, da sempre impegnata su questo fronte.

Autore

Sperelli

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