Super batteri e abuso di antibiotici

Lunedì, 14 Novembre 2016

Dal 16% al 34%: in Italia, in 10 anni, sono raddoppiati i batteri resistenti ai medicinali creati appositamente per combatterli. E la causa principale sarebbe  l'assunzione sconsiderata di antibiotici, ingeriti quando non è necessario o in modalità scorrette. E' quanto emerge dall'ultimo report dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, che lancia l'allarme parlando di batteri invincibili. Un futuro nero secondo l'Oms che, come riporta La Stampa, teme per il futuro del nostro Paese, perchè se si continua di questo passo in un altro decennio i morti causati dai superbatteri passeranno dai 700mila di adesso a quasi 10 milioni l'anno.

Secondo il report, la colpa sarebbe anche dell'industria farmaceutica, in quanto non investe più nella ricerca di antibiotici. L'ultima nuova classe innovativa è stata, infatti, scoperta nel 1987. O meglio, dal 2000 sono state introdotte cinque nuove classi di antibiotici, ma nessuna di queste combatteva i batteri gram-negativi, ossia quelli più pericolosi, perchè mortali. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Il mercato, inoltre, non contribuisce a stimolare la ricerca in questo campo, considerando che la redditività di questi medicinali è decisamente inferiore rispetto ad altre categorie, come possono essere invece gli anti-tumorali. Ad ogno modo, nonostante la mancata ricerca in nuovi e più efficaci antibiotici, il problema più grande resta l'uso sconsiderato di questi farmaci. 

Nei Paesi Ocse il consumo medio di antibiotici, come riporta sempre La Stampa, è di 20,5 dosi ogni mille abitanti. In generale, il trend è in crescita, ma in Italia di più: da noi arrivano in media a 27,8%. E' uno dei Paesi peggiori nella classifica, preceduto solo da Turchia, Grecia, Corea, Francia e Belgio. 

Gli antibiotici, però, vengono ingeriti anche a tavola con carne e pesce: questi farmaci sono, infatti, utilizzati considerevolmente anche negli allevamenti. In questo ambito, siamo penultimi nella classifica mondiale, dietro alla Spagna. 

Nella graduatoria generale dell'antibiotico-resistenza l'Italia è, dunque, posizionata piuttosto male: terzultima, preceduta da Turchia e Grecia.

L'attacco dei superbatteri, a cui siamo esposti a causa dei dati esposti precedentemente, ha anche un costo: secondo l'Oms, per curare un paziente colpito da germi resistenti ci vogliono dai 10 ai 40 mila dollari.

Intanto, l'Aifa, l'Agenzia italiana del farmaco, ha inserito nella lista dei medicinali mutuabili un nuovo antibiotico contro i batteri invincibili, composto da due molecole efficaci contro i gram-negativi. Qualche passo avanti, nonostante la lentezza delle ricerche.

 

Fonte TGcom

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