Chikungunya, l'emergenza non è finita

Mercoledì, 11 Ottobre 2017

Sono ancora attivi quattro focolai di Chikungunya nel nostro paese. Oltre a Roma e Anzio, diversi casi di infezione sono stati registrati a Latina e a Guardavalle Marina, in Calabria.
Purtroppo le condizioni climatiche favoriscono ancora la presenza delle zanzare sul territorio nazionale. La zanzara che ha veicolato l'infezione nel nostro paese è l'Aedes albopictus, che ha cominciato a colpire nella zona di Anzio nel mese di giugno, secondo i calcoli del Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc).

 

 


Sull'intensità dei sintomi riportati in caso di infezione è importante la testimonianza di una donna intervistata da Il Messaggero, Silvia Mosseri.
La donna, che ha 48 anni, ha accusato i primi sintomi la notte del 13 settembre. Forti dolori articolari e febbre altissima l'hanno indotta a chiamare la guardia medica, che le ha consigliato di assumere degli antidolorifici non sospettando l'infezione da Chikungunya. Tuttavia, questo virus reagisce male all'assunzione di antidolorifici, combinazione che può causare anche emorragie interne. La donna non ha seguito il consiglio della guardia medica e il giorno dopo si è recata in ospedale. Allo Spallanzani è arrivata la diagnosi di Chikungunya. La donna poco a poco migliora ma scopre che suo figlio e molti dei suoi vicini sono nel frattempo stati colpiti dallo stesso virus.
«Perché nessuno ha avvisato la popolazione di zona del pericolo che incombeva - si chiede la signora - emettendo linee guida preventive, soprattutto per anziani, immunodepressi, neonati e consigli su come comportarsi in situazioni sospette?».
È passato un mese, ma la donna fatica ancora oggi a camminare e non ha ancora ripreso a lavorare: «Questo virus è tosto. Ma le persone non si devono spaventare. Però devono essere informate sui rischi e le cure, per il loro bene. Spesso si tende a parlare di numeri, a minimizzare, in fondo a Roma si è trattato di pochi casi su quasi tre milioni di abitanti. Però dietro i numeri ci sono le persone. E ci siamo anche noi. Ed è bene saperlo: a Roma esiste la Chikungunya».

Autore

Sperelli

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