Ulcera carnivora, paura in Australia

Lunedì, 16 Aprile 2018

In Australia si sta diffondendo una fobia generalizzata dopo le ultime notizie sull’ulcera carnivora o ulcera del Buruli. I casi sono aumentati del 400% negli ultimi 4 anni e centinaia sono le infezioni negli ultimi mesi.
 
 
 


L’ulcera del Buruli è un’infezione causata dal batterio Mycobacterium ulcerans e si manifesta come un piccolo nodo sottocutaneo duro, indolore e mobile che ingrandisce e infine si ulcera. Una volta raggiunta la pelle, infatti, il batterio emette delle tossine in grado di distruggere le cellule del derma, i piccoli vasi sanguigni e il grasso sottocutaneo, causando ulcere e la perdita della pelle. L’ulcera diventa sempre più grande fino a causare una deturpazione permanente e disabilità. Oltre alla pelle può far danni anche alle ossa.
I medici non hanno ancora capito in che modo si diffonda fra gli uomini, ma l’ipotesi più probabile è che l’infezione venga trasmessa da insetti che vivono in zone umide.
«Capisco l’allarme dei colleghi australiani che si ritrovano a dover affrontare in un ambiente temperato quella che era considerata una malattia rara tropicale», commenta Massimo Galli, professore di Malattie Infettive all’Università degli studi di Milano. «Possiamo ipotizzare di essere di fronte a un fenomeno di global health - spiega Galli -; questo microbatterio potrebbe essere stato trasportato da qualcosa, banalmente anche una semplice pianta, e avere trovato poi terreno fertile in ambiente acquatico. Non credo invece che le zanzare possano essere un vettore. Di certo le terapie per curare l’ulcera del Buruli sono lunghe (6-8 settimane) e non ancora univoche».

Autore

Sperelli

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