Pandemie influenzali, il nuovo pericolo viene dai cani

Giovedì, 07 Giugno 2018

Il cane è il migliore amico dell’uomo, almeno finché non diventa un veicolo di infezione virale. A suggerire l’ipotesi è uno studio della Icahn School of Medicine at Mount Sinai firmato dal prof. Adolfo Garcia-Sastre.
In passato, sono state registrate pandemie scatenate dal salto interspecie di virus influenzali, ma gli animali coinvolti erano uccelli e maiali.
Gli scienziati americani sospettano però che lo stesso possa avvenire anche con i cani, con effetti estremamente più dannosi per l’uomo visto il contatto molto più frequente di questa specie con la nostra.

 

 

Lo studio, pubblicato su mBio, evidenzia il fatto che i cani negli anni sono diventati un serbatoio per i virus influenzali provenienti dai suini. Se e quando si verificheranno le mutazioni necessarie, si potrebbe assistere allo scoppio di una nuova pandemia. I ricercatori hanno studiato i dati della pandemia di H1N1 del 2009, inizialmente diffusa dagli uccelli e passata poi ai maiali. Alcune mutazioni del Dna hanno cosentito il passaggio sia ai cani che agli uomini.
"In questo studio - afferma Garcia-Sastre - abbiamo identificato virus dell'influenza che sono saltati dai maiali ai cani". L’equipe ha dunque analizzato con meticolosa attenzione il Dna di 16 virus dell'influenza prelevati (tra il 2013 e il 2015) da cani della Cina meridionale.
“Lo studio - commenta il responsabile della ricerca - ci ha permesso di scoprire nei cani una classe di virus che viene dai suini e che ha avuto origine negli uccelli. Questi virus stanno subendo un riassortimento del proprio codice genetico, si fondono con altri virus canini. Al momento nei cani sono stati isolati i ceppi H1N1, H3N2 e H3N8 - sottolinea lo scienziato - e stanno iniziando a interagire tra loro. Sta accadendo qualcosa di simile a ciò che accadde dieci anni fa nei maiali”.
Per questo, i ricercatori suggeriscono di procedere a una estesa opera di profilassi nei confronti dei cani, allo scopo di quantomeno rallentare la diffusione dei virus.

Autore

Sperelli

File disponibili

Nessun file caricato

Tour del sito