La mente ossessiva. Curare il disturbo ossessivo-compulsivo

Martedì, 21 Giugno 2016

Il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) comporta profonde sofferenze e gravi difficoltà esistenziali e relazionali, inizia in età precoce e tende a cronicizzare, compromettendo l'intera esistenza. In Italia ne soffre circa un milione di persone, e costituisce pertanto un importante problema sanitario. La psicoterapia, in particolare la terapia cognitivo-comportamentale, è di efficacia dimostrata.

 

 

La mente ossessiva. Curare il disturbo ossessivo-compulsivo (Raffaello Cortina Editore, PP 504 - euro 38,00), scritto da professionisti che da vent’anni collaborano allo studio e alla terapia del disturbo e curato dal neuropsichiatra infantile Francesco Mancini, presenta un modello di comprensione del DOC e della sua cura basato sui concetti di rappresentazioni e scopi, perseguiti dal paziente, e sostenuto da numerose prove sperimentali.

Il DOC consiste nei tentativi di prevenire o neutralizzare una colpa che, a causa di esperienze infantili, è rappresentata come catastrofica. Tali tentativi generano, aldilà delle intenzioni della persona, conseguenze intrapsichiche e interpersonali che mantengono e aggravano il disturbo stesso. La cura utilizza come strategia principale l’accettazione dei rischi percepiti dalla persona e la riduzione della sua vulnerabilità al senso di colpa. Il volume è nelle librerie dal 23 giugno 2016. È possibile acquistare il libro anche direttamente dal sito della casa editrice.

Francesco Mancini, neuropsichiatra infantile e psicoterapeuta, dirige i corsi di specializzazione in psicoterapia della Scuola di Psicoterapia Cognitiva (SPC) di Roma e dell’Associazione di Psicologia Cognitiva (APC) ed è professore associato di psicologia clinica presso l’Università Guglielmo Marconi di Roma. È autore di numerose ricerche pubblicate in riviste internazionali, in particolare su DOC, senso di colpa, processi cognitivi nella psicopatologia e rapporti tra processi cognitivi ed emozioni. Per le edizioni Raffaello Cortina ha curato i volumi “Teoria e clinica del perdono”, con Barbara Barcaccia, e “Il disturbo di accumulo”, con Claudia Perdighe.

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