Test HPV, conferme sulla sua efficacia.

Martedì, 31 Dicembre 2013

Meglio del Pap Test per individuare il Papilloma Virus

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Nuove conferme per il test Hpv che fornisce una maggiore protezione contro la forma invasiva del tumore rispetto al Pap-test. Uno studio pubblicato su The Lancet Oncology da Chris Meijer e dai suoi colleghi dello University Medical Centre di Amsterdam ha verificato la capacità del test del Dna di individuare meglio e con maggiore esattezza rispetto al solo Pap test la presenza di ceppi ad alto rischio di Hpv.

I ricercatori hanno analizzato un campione di donne fra i 29 e i 56 anni, dimostrando che l'uso del test Hpv aveva fornito diagnosi precoci di lesioni pre-cancerose e aveva consentito ai medici di intervenire in maniera più tempestiva ed efficace.

Uno studio italiano, pubblicato anch'esso su The Lancet Oncology, era giunto alle stesse conclusioni. I risultati della ricerca condotta dal gruppo NTCC (New Technologies for Cervical Cancer Screening) dimostrano che il test è significativamente più efficace rispetto al tradizionale Pap test.

Gli autori dello studio hanno infatti concluso: “Le due fasi del trial randomizzato hanno mostrato un numero significativamente inferiore di casi di tumore nel gruppo di donne sottoposto a Test HPV rispetto al gruppo che ha utilizzato il Pap test nei due round di screening, indicando che lo screening basato su Test HPV è più efficace della citologia nel prevenire il cancro cervicale. I nostri risultati supportano l'uso del test HPV DNA per le donne di età superiore ai 35 anni nello screening primario a prolungati intervalli, riservando alla citologia il triage delle donne HPV positive”.

“Il test HPV rappresenta un’importante innovazione a disposizione di tutte le donne – commenta il Prof. Massimo Origoni, Cattedra di Ginecologia e Ostetricia, Università Vita Salute San Raffaele, Facoltà di Medicina, Milano -, le evidenze scientifiche dimostrano che il test HPV è in grado di individuare con maggiore sensibilità le trasformazioni pretumorali del collo dell’utero rispetto al Pap test. Questo ci consentirebbe uno screening più efficace e una diagnosi anticipata. Inoltre, in caso di negatività del test HPV, considerando la storia naturale della trasformazione neoplastica della cervice uterina, diventa possibile allungare fino a 5 anni l’intervallo tra un controllo e il successivo, con benefici per la donna e per la struttura sanitaria”.

"Il Pap test ci ha permesso di raggiungere importanti risultati - aggiunge il dott. Mario Sideri, Unità di Ginecologia Preventiva, Istituto Europeo di Oncologia (IEO), Milano - e oggi con il test HPV possiamo ottimizzarne l’uso sulla popolazione a rischio. È quindi importante che tutte le donne siano a conoscenza delle possibilità di prevenzione disponibili, per poterle sfruttare al meglio".

Nei mesi scorsi erano stati pubblicati sul New England Journal of Medicine (NEJM) i risultati di un trial di otto anni effettuato su oltre 130.000 donne indiane. La sperimentazione ha provato che, in un contesto caratterizzato da scarsità di risorse, un unico ciclo di test HPV riduce in modo significativo il numero di tumori alla cervice in stadio avanzato e i decessi rispetto al Pap test (citologia) o all’esame visivo con acido acetico (VIA). Per il trial è stato utilizzato il test digene HPV dell'azienda QIAGEN, che consente di individuare i tipi di papillomavirus umano ad alto rischio che causano il tumore cervicale.

“Le implicazioni dei risultati ottenuti con questo trial sono immediate e globali: gli esperti internazionali nella prevenzione del tumore cervicale dovranno ora adattare i test HPV per ampliarne la diffusione”, hanno scritto i dottori Mark Schiffman e Sholom Wacholder dell’Istituto Nazionale Tumori (National Cancer Institute) nell’articolo che accompagna lo studio pubblicato sul NEJM. “La grande promessa del trial indiano rappresenta una importante sfida globale per l’implementazione di strategie intelligenti e ritagliate a livello regionale che consentiranno di salvare efficacemente milioni di vite umane negli anni a venire”.

“Questo trial” - afferma la Dott.ssa Annarosa Del Mistro, Responsabile Immunologia Diagnostica Molecolare Oncologica dell’Istituto Oncologico Veneto (IOV), IRCCS di Padova - “è particolarmente rilevante e significativo non soltanto per il numero di donne coinvolte e la durata ma soprattutto per aver dimostrato l’efficacia del test HPV nella prevenzione del cancro alla cervice uterina”. “Il tumore alla cervice uterina è una causa importante di morte nelle donne, in Italia. Nel nostro paese infatti si contano circa 1100 morti all’anno a causa di questo tumore, mentre vengono diagnosticati, sempre su base annua, 3500 nuovi casi. Per ridurre ulteriormente il numero di decessi è quindi determinante rafforzare l’attività di prevenzione sia attraverso la vaccinazione, sia attraverso uno screening più diffuso con l’impiego del test HPV che si è dimostrato più efficace dell’esame citologico nell’individuare le lesioni”.

“Questo trial che dimostra la superiorità del test HPV rispetto al pap test nel ridurre la mortalità per tumore cervicale avanzato” – afferma il dott. Mario Sideri - “è particolarmente rilevante e significativo perché è la prima dimostrazione che il test HPV non solo permette di individuare meglio del pap test le lesioni pre-cancerose, ma anche i tumori invasivi". La possibilità di offrire lo screening HPV efficace ed a basso costo offre delle nuove prospettive di prevenzione del cancro anche nei paesi più poveri, dove il tumore del collo dell’utero è ancor oggi endemico e rappresenta un altro grande passo avanti della medicina preventiva. Una evidenza di questo genere non sarebbe stata possibile nei paesi dove il tumore è un evento raro. I risultati di questo studio infine sottolineano il ruolo del papilloma virus nella genesi e mantenimento del tumore del collo dell’utero e quindi rappresentano un’ulteriore conferma indiretta della necessità della vaccinazione HPV”.

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Super User

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