Uva ursina, cranberry per prevenire la cistite

Giovedì, 26 Febbraio 2015

Per la profilassi della cistite esistono alcuni estratti vegetali in grado di inibire l'adesione dei batteri sulle pareti vescicali. Il più conosciuto è sicuramente il Cranberry, un arbusto originario dall'America del Nord che offre delle bacche rosse contenenti la proantocianidina A. Questa molecola è responsabile degli effetti antiadesivo e anti biofilm evidenziati in vitro contro numerosi ceppi batterici. Diverse meta analisi hanno stabilito che il Cranberry è efficace nel prevenire le recidive di cistite tuttavia non esistono ad oggi estratti standardizzati in proantocianidina A e protocolli in grado di definire univocamente una dose efficace da assumere per via orale. In attesa che sia fatta chiarezza sull'argomento è opportuno aggiungere che esistono anche altri estratti in forma idroalcolica in grado di esibire simili proprietà antiadesive. Si tratta del Mais, della Gramigna e dell'Orthosiphon. I primi due interagiscono con la parete batterica esattamente come il Cranberry, l'ultimo estratto invece si lega con i target delle cellule vescicali. La combinazione Uva ursina, cranberry, grazie ad un effetto sinergico, ha dato risultati sorprendenti su alcuni ceppi di Escherichia coli in vitro. Tuttavia è doveroso ricordare che le risposte in vitro possono non coincidere con quelle in vivo perché i principi attivi una volta assunti per via orale subiscono le fasi di assorbimento, di metabolismo e di escrezione quindi non sempre raggiungono concentrazioni adeguate nelle urine. Quindi, anche in questo caso si attendono risposte dalla ricerca scientifica.

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