ENDOMETRIOSI: L’IMPORTANZA DI UNA DIAGNOSI PRECOCE

Venerdì, 18 Marzo 2016

Considerata una della principali cause di infertilità, l’endometriosi, colpisce tra il 10 e il 30% della popolazione femminile e in molti casi viene diagnosticata troppo tardi. Il 25% delle donne infertili soffrono di questa malattia.

L’IVI, Instituto Valenciano de infertilidad che ha da poco aperto a Roma il primo centro dedicato a questa malattia, vuole focalizzare l’attenzione sui sintomi e le possibili cause di questa patologia principale nemico della fertilità.  Il mancato riconoscimento dei sintomi e la mancanza di specialisti contribuiscono al diffondersi di questa malattia che va a discapito della vita delle donne che a volte ne soffrono senza saperlo.

L’endometriosi è una malattia in cui il tessuto solitamente posizionato all’interno dell’utero, l’endometrio,  cresce al di fuori dell’utero. Nello specifico la sua formazione può avvenire nella cavità pelvica e nelle ovaie, dietro l'utero, nei legamenti uterini, nella vescica o nell'intestino, causando cisti nelle ovaie o crampi con sanguinamento irregolare. Tale patologia influisce  negativamente sulla vita delle donne colpite influenzandone i rapporti familiari e il lavoro.

Attualmente per il monitoraggio dell’endometriosi vengono utilizzati: l’ecografia e l’indicatore tumorale ovvero il CA-125. L’Endometriosi può ridurre la fertilità di una donna in quanto è strettamente correlata alla diminuzione degli ovociti.

endometriosi

 “Il sintomo principale dell’endometriosi è la sensazione di dolore che può avere diverse forme, da quello pelvico cronico, alle mestruazioni dolorose, fino al dolore durante i rapporti sessuali, minzione faticosa o con sanguinamento. Anche se questi segnali possono far nascere il sospetto di un problema di salute, a volte le donne legano questi dolori acuti al ciclo mestruale" spiega Daniela Galliano , direttrice del Centro IVI di Roma .Nonostante i progressi compiuti nel trattamento del dolore e nel recupero della fertilità, oggi non esiste una cura e poco si sa circa le cause. Questa malattia, che colpisce una percentuale molto elevata di donne, può essere ereditaria e di solito viene diagnosticata tra i 25 ei 35 anni. Il suo sviluppo però inizia già con le prime mestruazioni regolari. A volte si prolunga tra i cinque e i dieci anni da quando i primi sintomi vengono rilevati, "un periodo di tempo eccessivamente lungo , durante il quale la malattia progredisce e può avere conseguenze molto dannose per la qualità della vita di coloro che ne soffrono, potendo comportare seri problemi medici e infertilità " , conclude la Galliano.

 La Marcia Mondiale per sensibilizzare su questa malattia avrà luogo in più di 50 capitali mondiali e si terrà a Roma, a partire dalle 11, in piazza del Popolo.

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