Probiotici in gravidanza per evitare la pre-eclampsia

Mercoledì, 21 Febbraio 2018

Uno studio svedese suggerisce il consumo di probiotici durante la gravidanza per ridurre il rischio di pre-eclampsia e di parto pretermine.
La ricerca, pubblicata su Bmj Open, è di scienziati del Sahlgrenska University Hospital di Gothenburg. La coordinatrice, Mahsa Nordqvist, spiega: «L'aumento della risposta infiammatoria sembra giocare un ruolo più importante in entrambe le patologie. Per esempio, un modello alimentare caratterizzato da un'elevata assunzione di verdure, frutta e oli vegetali, si associa a un ridotto rischio di pre-eclampsia e parto prematuro».
 
 
 
 
 
 
I probiotici evidenziano un effetto antinfiammatorio a livello delle cellule del trofoblasto umano placentare.
L’analisi è stata effettuata su un totale di 70.149 parti singoli avvenuti nel periodo 1999-2008 e inclusi nel Norwegian Mother and Child Cohort Study. I dati raccolti indicano che l’assunzione di probiotici in tarda gravidanza è associata a un rischio inferiore di parto prematuro e pre-eclampsia.
Gli autori hanno chiesto alle mamme in attesa notizie su dieta, stile di vita e condizioni di salute a 15, 22 e 30 settimane di gravidanza. A 15 e 30 settimane sono state chieste informazioni anche sull'assunzione di prodotti probiotici a base di Lactobacillus. «Questo studio, di tipo osservazionale, non consente di stabilire un rapporto causa-effetto tra Lactobacillus, preeclampsia e parto pretermine», riprende Nordqvist, sottolineando la necessità di futuri trial randomizzati e controllati sull'argomento. «Se questi studi supporteranno l'effetto protettivo del consumo di probiotici sul rischio di preeclampsia e parto prematuro, sarà possibile adottare specifiche strategie di salute pubblica mirate a prevenire gli esiti negativi della gravidanza».

Autore

Sperelli

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