La morcellazione dopo isterectomia è pericolosa?

Mercoledì, 30 Luglio 2014

Cercano di rispondere a questa domanda ginecologi della Columbia University. Il tessuto uterino resecato in laparoscopia viene rimosso dalla cavità addominale con l’utilizzo di strumenti chiamati morcellatori che lo triturano in microframmenti rendendone possibile l'asportazione attraverso le piccole vie di accesso cutanee» spiega Jason Wright, sottolineando che la presenza di tumori uterini tra le donne al momento della morcellazione dopo isterectomia minimamente invasiva suscita qualche preoccupazione riguardo all’uso della procedura, che frammentando l’utero potrebbe provocare la diffusione di neoplasie eventualmente presenti. Wright e colleghi hanno usato un ampio database assicurativo per indagare la prevalenza di neoplasie in donne sottoposte a morcellazione uterina, identificando 232.882 pazienti trattate con isterectomia minimamente invasiva tra il 2006 e il 2012. «Nei casi di morcellazione - il 15,7% della casistica totale - sono stati identificati 99 casi di cancro uterino al momento della procedura, oltre ad altri tumori maligni e alterazioni precancerose, con una prevalenza di 27 per 10.000 casi» riprende il ginecologo, puntualizzando che tra le donne che hanno subito la morcellazione l'età avanzata era associata in modo significativo alla presenza di tumori e iperplasia endometriale. «Avere dati attendibili di prevalenza è il primo passo per determinare il rischio di diffusione di cancro da morcellazione» riprende Wright, e conclude: «Le pazienti che scelgono questa procedura devono essere adeguatamente informate prima della procedura circa la prevalenza di condizioni cancerose e precancerose e l’eventuale possibilità di diffusione».

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