La monogamia è questione di Dna

Giovedì, 10 Gennaio 2019

Sono i geni a regolare i nostri comportamenti sessuali e a renderci più o meno fedeli. È il risultato di uno studio pubblicato su Pnas da un team di ricercatori della University of Texas.


Gli scienziati hanno individuato il pattern genetico che spinge gli animali alla monogamia grazie all’analisi di 5 coppie di specie di vertebrati.
Ogni coppia consisteva in una specie monogama e in un'altra strettamente “imparentata” che però non lo era. Gli scienziati hanno studiato topi, arvicole, uccelli canori, rane e pesci.
Nel cervello dei maschi delle specie è presente un set comune di 24 geni, tutti legati alla monogamia. L’aspetto più interessante è che il meccanismo è visibile in animali che si trovano a un punto dell’evoluzione molto lontano l’uno dall’altro, con mancata condivisione di progenitori per almeno 450 milioni di anni.
Il meccanismo, secondo Rebecca Young, sarebbe legato anche al canto degli uccelli e all’aggressività.
In alcune circostanze, la mancanza di risorse spinge gli animali a evolvere verso la monogamia. È possibile che lo stesso processo genetico coinvolga anche gli uomini, nel cui caso servirebbe un confronto con una specie “vicina” non monogoma come gli scimpanzé.

Autore

Sperelli

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