Proteine sintetiche per uccidere le cellule tumorali

Venerdì, 03 Maggio 2019

Colpiscono le cellule malate e salvaguardano quelle sane. Si tratta di nuove proteine sintetiche progettate in laboratorio per una cura del cancro ultrapersonalizzata.

A rivelarne l’efficacia è uno studio della Stanford University School of Medicine pubblicato su Science.
L’approccio, definito Raser, si basa su due proteine: la prima viene attivata in presenza di un segnale di crescita sempre acceso, spesso presente nelle cellule tumorali. La seconda, invece, contiene una risposta programmata dai ricercatori e serve a innescare l'espressione di geni coinvolti nella morte cellulare.
I risultati sono stati ottenuti in laboratorio, ma potrebbero presto aprire la strada a un nuovo tipo di terapia oncologica a base di proteine sintetiche.
"Stiamo ricablando efficacemente le cellule tumorali per determinare un risultato scelto da noi", ha spiegato Michael Lin, professore associato di neurobiologia e bioingegneria e autore dello studio. "Abbiamo sempre cercato un modo per uccidere le cellule tumorali ma non quelle normali. Le cellule tumorali derivano da segnali difettosi che consentono loro di crescere in modo scorretto, per questo le abbiamo hackerate: per reindirizzare questi segnali difettosi verso qualcosa di utile".

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Autore

Sperelli

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