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Probiotici, Enterogermina fra i più efficaci

Martedì, 12 Giugno 2018

Uno studio italiano ha fatto luce sulla qualità e l’efficacia dei probiotici in commercio. Il team di Emilia Ghelardi, docente di microbiologia clinica all’Università di Pisa, ha infatti pubblicato uno studio su Frontiers in Medicine sull’argomento.

 


Diversi i probiotici in commercio analizzati, alla ricerca dei batteri dichiarati in etichetta. Le confezioni non sempre contengono ciò che promettono, e in alcuni casi è emersa anche la presenza di bacilli contaminanti.
«Il numero di cellule vitali contenute in molti dei prodotti analizzati differiva dal numero indicato in etichetta. In alcune formulazioni, le specie recuperate erano diverse da quelle dichiarate. Inoltre, sono stati rilevati bacilli contaminanti (Lysinibacillus fusiformis, Bacillus cereus, Acinetorbacter baumanni, Bacillus licheniformis e bacillus badius). Solo due delle dieci formulazioni analizzate quantitativamente e qualitativamente erano in linea con l’etichetta». «Dai test in vitro abbiamo visto che enterogermina – spiega la professoressa Ghelardi - resiste ad agenti chimici e antibiotici e resiste nel tratto gastrico anche agli acidi biliari e quindi con il tempo non subisce una riduzione».
Il probiotico beneficia di un lungo processo di produzione: ciò lo fa trovare allo stato di spore che recuperano la fase vegetativa all’interno dell’organismo. La spora transita indenne nell’ambiente ostile e germina nel tratto intestinale.
«Sopravvive in condizioni di anzianità gastrica fino a 120 minuti di permanenza e ha mostrato una resistenza al succo gastrico e a quello intestinale senza perdere vitalità». In tal modo può colonizzare l’intestino e conservare le proprietà funzionali necessarie.

Autore

Sperelli

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