Un antiossidante blocca il Parkinson

Lunedì, 11 Settembre 2017

Basterebbe un antiossidante per fermare il meccanismo di insorgenza del Parkinson. Lo dimostra uno studio pubblicato su Science da un gruppo di ricercatori della Northwestern University guidato da Dimitri Krainc.

La cascata di eventi molecolari che dà vita alla malattia neurodegenerativa ha il proprio avvio dai danni ossidativi causati alla dopamina, il neurotrasmettitore collegato ai meccanismi della ricompensa e della motivazione.

 

 

 

 

 

Per fermare la malattia, il team di Krainc suggerisce di intervenire in maniera precoce con un antiossidante. Nel corso delle ricerche, gli scienziati hanno anche scoperto che le anomalie prodotte dal Parkinson hanno effetti diversi sui topi e sull’uomo. Ciò ha consentito loro di analizzare con attenzione i neuroni umani, all’interno dei quali hanno individuato la cascata tossica di disfunzioni dei mitocondri e dei lisosomi alla base dei danni.

L’ostacolo da superare è costituito dall’individuazione delle persone che si trovano nello stadio iniziale della malattia, in assenza di sintomi chiari. Saranno sempre più importanti in tal senso i test genetici.

Autore

Sperelli

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