Senza aria condizionata in ufficio il cervello va in tilt

Giovedì, 12 Luglio 2018

Lavorare in una stanza infuocata priva di aria condizionata ha effetti negativi sulle performance cerebrali, e quindi lavorative. Lo ha scoperto un team di ricercatori della Harvard T.H. Chan School of Public Health che ha pubblicato su Plos Medicine gli esiti di uno studio sull’argomento.

 

Gli scienziati hanno realizzato un esperimento nei dormitori studenteschi di Boston durante l’estate del 2016, la più calda degli ultimi due secoli. Il campione era composto da 44 studenti sani, 24 dei quali vivevano in edifici costruiti all’inizio degli anni ‘90 e dotati di climatizzazione, mentre gli altri 20 alloggiavano in palazzi costruiti fra il 1930 e il 1950 senza aria condizionata.
Nelle stanze sono stati inseriti dei rilevatori per la temperatura, i livelli di anidride carbonica, l’umidità e il rumore. Inoltre, sono stati registrati il sonno e l’attività fisica degli studenti per un totale di 12 giorni. Nei primi 5 si sono registrate temperature nella media stagionale, i successivi 5 sono stati caratterizzati da ondate di caldo, mentre gli ultimi 2 hanno visto un calo termico.
Ogni mattina, appena svegli, agli studenti è stato chiesto di eseguire due test cognitivi sullo smartphone: riconoscere il colore di parole che apparivano sullo schermo e rispondere a quesiti matematici di base.
I dati indicano che, nelle giornate più calde, quelli che dormivano senza aria condizionata mostravano tempi di reazione più lunghi del 13,4% al primo test e del 13,3% al secondo, rispetto ai loro coetanei che avevano il condizionatore.

Autore

Sperelli

File disponibili

Nessun file caricato

Tour del sito