I funghi aiutano il cervello a restare giovane

Venerdì, 15 Marzo 2019

Il cervello beneficia dell’azione ringiovanente assicurata dal consumo di funghi. Lo ha scoperto uno studio pubblicato sul Journal of Alzheimer’s Disease da un team della National University di Singapore guidato da Lei Feng.


La ricerca ha analizzato oltre 600 persone, scoprendo che il consumo di 300 o più grammi di funghi alla settimana equivale a un dimezzamento delle probabilità di insorgenza del declino cognitivo.
I ricercatori stanno sperimentando l’efficacia di una sostanza estratta dai funghi e già nota in passato per i suoi positivi effetti sull’invecchiamento e sulla demenza, l’ergotioneina, un amminoacido con funzioni antiossidanti e antinfiammatorie assimilabile con la dieta.
In uno studio precedente, i ricercatori avevano scoperto che gli anziani con deficit cognitivo accusavano una scarsa presenza della sostanza nel sangue.
In questo nuovo lavoro, i medici asiatici hanno confrontato i dati relativi a 6 funghi diversi. Il follow up è durato 6 anni, durante i quali gli anziani sono stati sottoposti a controlli regolari.
È così emerso che mangiare mezzo piatto di funghi alla settimana è associato a un dimezzamento del rischio di deficit cognitivo.
"Questa correlazione è sorprendente e incoraggiante”, dichiara Feng. “Sembra che un singolo ingrediente della tavola, peraltro facilmente disponibile, possa avere effetti ragguardevoli sulle funzioni cognitive".

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Autore

Sperelli

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