Tumore al seno, svegliarsi presto riduce il rischio

Venerdì, 09 Novembre 2018

Le donne mattiniere hanno meno possibilità di subire l’insorgenza di un tumore al seno. Lo dice uno studio dell’Università di Bristol firmato da Rebecca Richmond e presentato nel corso della conferenza sul cancro che si è svolta a Glasgow.
Stando ai dati, le donne che si svegliano presto avrebbero il 48% di probabilità in meno di sviluppare un cancro alla mammella rispetto a chi invece fa le ore piccole e si sveglia più tardi.

 

 

Studiando i dati di oltre 180mila donne che avevano partecipato al progetto Biobank project e di altre 228mila donne coinvolte nello studio “Breast Cancer Association Consortium”, i ricercatori hanno scoperto che i cosiddetti “geni allodola”, quelli attivi nelle donne mattiniere, si associavano a una riduzione del 40% del rischio di tumore rispetto ai “geni gufo”. Per ogni ora di sonno in più oltre le 8 di rito, le donne accusavano un rischio maggiore di cancro del 20%.
Spiega la dott.ssa Richmond: «Saranno però necessarie ulteriori ricerche per capire i meccanismi alla base di questi risultati e per comprendere il modo in cui i geni legati ai ritmi del riposo influenzino lo sviluppo del cancro al seno».
«I risultati di questo studio sono interessanti - ha spiegato Cliona Clare Kirwan dell'Università di Manchester, membro del NCRI Breast Clinical Studies Group e non coinvolta nella ricerca - perché forniscono ulteriori conferme su come il nostro orologio biologico e le nostre preferenze di sonno siano implicate nell’insorgenza del cancro al seno. Sappiamo già infatti che il lavoro notturno è associato a un peggioramento delle condizioni fisiche e mentali e adesso abbiamo nuove prove che suggeriscono che le abitudini notturne possono rivestire un ruolo nello sviluppo del tumore».

Autore

Sperelli

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