cover photo

Nutrizione Clinica ed Educazione Alimentare

Iscriviti al Gruppo
  • Sperelli ha creato un nuovo articolo

    3 giorni fa

  • Sperelli ha creato un nuovo articolo

    2 settimane

    Dieta vegana, per i bambini è meglio di no

    I pediatri italiani suggeriscono di non adottare una dieta vegana per i propri bambini. Il regime alimentare vegano non sarebbe l’ideale neanche per...

    Nutrizione Clinica ed Educazione Alimentare
  • Sperelli ha creato un nuovo articolo

    2 settimane

    Celiachia, la situazione in Italia

    Aumenta in maniera costante il numero di soggetti celiaci in Italia. A confermarlo è l’annuale Relazione del ministero della Salute al Parlamento...

    Nutrizione Clinica ed Educazione Alimentare
  • Sperelli ha creato un nuovo articolo

    3 settimane

    I pistacchi superfood da ufficio

    Mettere un freno alla distrazione e alla fame in ufficio potrebbe dipendere dallo snack giusto: lo rivelano tre recenti studi condotti in USA e...

    Nutrizione Clinica ed Educazione Alimentare
  • Sperelli ha condiviso una foto in Nutrizione Clinica ed Educazione Alimentare
    3 settimane

    Lo yogurt dovrebbe essere un alimento imprescindibile per la colazione mattutina. Il suo consumo è associato a un minor rischio di obesità. Merito del calcio, che regola la composizione corporea riducendo la lipogenesi e favorendo allo stesso tempo la lipolisi. Inoltre interferisce con l’assorbimento dei grassi nell’intestino diminuendo l’introito energetico complessivo.
    Lo yogurt è stato anche associato a un rischio inferiore di insorgenza di diabete e ipertensione.
    Inoltre, i lattobacilli contenuti al suo interno mostrano effetti benefici su piccole lesioni intestinali, ulcere, erosioni e sanguinamenti causati dal consumo di aspirina.

  • Sperelli ha condiviso una foto in Nutrizione Clinica ed Educazione Alimentare
    3 settimane

    Gli spinaci hanno molteplici effetti positivi sull’organismo. Un complesso contenuto al loro interno, i Tilacoidi, ha l’effetto di rallentare la digestione dei grassi e quindi di saziare. Una volta introdotti nell'intestino crasso, gli ormoni della sazietà vengono rilasciati e inviati al cervello.
    L'effetto dei Tilacoidi è riconducibile a diversi principi attivi. Il composto contiene infatti centinaia di sostanze: galattolipidi, proteine, vitamina A, E, K, antiossidanti, beta-carotene, luteina.
    Gli spinaci, inoltre, possiedono al loro interno l'amminoacido tirosina, una sostanza che garantisce la produzione di due importanti neurotrasmettitori, la dopamina e la norepinefrina. I nitrati inorganici all'interno degli spinaci e di altre verdure a foglia verde produrrebbero un effetto di miglioramento delle prestazioni muscolari.
    Gli spinaci vantano anche una buona percentuale di acido folico, elemento essenziale per le donne in gravidanza e non solo.

  • Sperelli ha creato un nuovo articolo

    4 settimane

    L’uva fa bene al cuore

    Che l’uva fosse un alimento alleato della salute era un fatto ormai noto, proprio perché, per la peculiare composizione, è un concentrato di...

    Nutrizione Clinica ed Educazione Alimentare
  • Sperelli ha condiviso una foto in Nutrizione Clinica ed Educazione Alimentare
    4 settimane

    L’olio extravergine d’oliva è da sempre il vanto della tradizione alimentare italiana. Innumerevoli i suoi benefici per l’organismo. L’olio d’oliva è ricco di tocoferolo, antiossidante che contrasta l’invecchiamento fisiologico dell’organismo e favorisce l’eliminazione delle scorie metaboliche.
    L'olio d’oliva può inoltre essere considerato un farmaco antidiabetico naturale. Secondo una recente ricerca italiana, infatti, una dose quotidiana di 10 grammi di olio ha l'effetto di un antidiabetico orale con un meccanismo simile a quello dei farmaci di nuova generazione, le incretine, ormoni naturali prodotti a livello gastrointestinale che riducono il livello della glicemia nel sangue. L'olio aumenta il livello di incretine e di conseguenza diminuisce quello della glicemia, aumentando nel contempo l'insulinemia nei pazienti sani.
    Noto anche il suo effetto protettivo nei confronti del cancro al seno. L’olio d’oliva sembra infatti in grado di inibire l’iperespressione del recettore HER2, implicato nei processi di diffusione delle cellule cancerose in una certa percentuale di casi.

  • Sperelli ha condiviso una foto in Nutrizione Clinica ed Educazione Alimentare
    4 settimane

    Le mele sono un alleato storico per l’organismo umano. A dispetto di un apporto calorico abbastanza ridotto, le mele offrono una serie di benefici a cui è difficile rinunciare.
    Secondo una serie di ricerche, la quercetina in esse contenuta rappresenta un valido scudo antitumorale, specie per alcuni tipi di cancro come quello del colon.
    Un’altra sostanza presente nel frutto, l’acido ursolico, è invece associata al miglioramento del tono muscolare, soprattutto fra gli anziani, categoria che per ovvie ragioni soffre più di altre di perdita di massa muscolare.
    Una varietà particolare, le succose e acidule Granny Smith, sembra avere invece un effetto preventivo nei confronti dell’obesità.

  • Sperelli ha condiviso una foto in Nutrizione Clinica ed Educazione Alimentare
    4 settimane

    I legumi contengono una ottima quantità di minerali utili come il calcio, il potassio e il magnesio, sono ricchi di vitamine del gruppo B e di fibre. Inoltre, sono alimenti dall'indice glicemico basso, ovvero i livelli di glucosio nel sangue aumentano lentamente dopo il loro consumo.
    Secondo una recente ricerca, sostituire mezza porzione al giorno di alimenti ricchi di carboidrati o proteine con una mezza porzione di legumi apporta benefici non indifferenti all'organismo, riducendo in maniera netta il rischio di sviluppare il diabete.
    Importante anche il ruolo svolto dai legumi per il buon funzionamento dell’apparato gastrointestinale.

  • Maristella ha condiviso una foto in Nutrizione Clinica ed Educazione Alimentare
    4 settimane

    Come si dice... bellissima, ma non buonissima!

    LA TORTA ARRICCHITA DI METALLI PESANTI
    -Dott. Mario Mauro Amato-

    Notiamo l'uso sempre più crescente di sparkler (fontane luminose) sulle torte per ogni tipo di occasione, anche per il compleanno dei più piccoli.
    Attenzione!!!!
    Sono dei veri e propri fuochi d'artificio dalla cui combustione si liberano una serie di metalli pesanti che cadono inevitabilmente sulla bella torta che poi mangiamo con un ritorno tossico che soprattutto per i bambini potrebbe essere significativo.
    Poichè c'è un vuoto normativo per l'uso degli sparkler a contatto con i cibi, tutte le aziende produttrici fanno a gara alla loro pubblicizzazione guardandosi bene dall'evidenziare il loro effetto tossico in seguito alla combustione.
    Sicuramente meglio solo le candeline.
    I fuochi facciamoli lontano dalla torta...meglio se all'esterno.

  • Sperelli ha condiviso una foto in Nutrizione Clinica ed Educazione Alimentare
    4 settimane

    Il kiwi è un vero toccasana per la salute. La sua polpa soda, dolce e acidula contiene infatti più vitamina C di limoni, arance e peperoni. È poi ricco di potassio, vitamina E, rame e ferro, notevole in esso è anche la presenza di minerali e fibre. Un mix che conferisce al kiwi proprietà antisettiche e antianemiche.
    Diverse ricerche ne hanno sottolineato le capacità preventive nei riguardi dell’ipertensione. Grazie alle sue vitamine antiossidanti, inoltre, il frutto contrasta i segni del tempo neutralizzando i radicali liberi che uccidono le cellule. Rende la pelle elastica e giovane riducendo le rughe. Il kiwi poi dovrebbe essere assunto regolarmente anche durante la gravidanza. È infatti una fonte di folato, elemento essenziale per la prevenzione dei disturbi dello sviluppo del tubo neurale del feto.
    L’assunzione dei kiwi fornisce anche un aiuto per gli uomini con problemi di impotenza. I suoi livelli di aminoarginina sono infatti efficaci nell'aiutare chi soffre di questo disturbo.

  • Sperelli ha condiviso una foto in Nutrizione Clinica ed Educazione Alimentare
    4 settimane

    Le carote sono un ortaggio ricco di benefici per la salute.
    Alcuni studi ne hanno sottolineato l’effetto positivo sulla fertilità maschile. Gli antiossidanti contenuti al loro interno, infatti, migliorerebbero la qualità degli spermatozoi.
    Il betacarotene, come noto, da un lato offre alla pelle un aspetto più rilassato e sano, dall’altro favorisce la produzione di melanina, sostanza che rende più facile l’abbronzatura d’estate proteggendo al contempo la pelle dai raggi ultravioletti.
    Come forse spesso abbiamo sentito dire alle nostre nonne, le carote poi fanno bene alla vista. Non è un luogo comune, ma l’effetto della vitamina A.
    Infine, l’alta concentrazione di vitamine e fibre le rende utili per il buon funzionamento dell’intestino e per la riduzione del rischio di insorgenza del cancro del colon.

  • Sperelli ha condiviso una foto in Nutrizione Clinica ed Educazione Alimentare
    1 mese

    Il succo di limone è una bevanda utilissima per la salute dell'organismo. Migliora la digestione, riducendo il gonfiore intestinale e i bruciori di stomaco. Stimola la diuresi e l'espulsione delle tossine. Fortifica il sistema immunitario grazie alla presenza di vitamina C che, insieme agli altri antiossidanti, contrasta anche i radicali liberi che invecchiano la pelle e provocano le rughe.
    il succo di limone rinfresca l'alito e attenua il dolore in caso di mal di denti. Tuttavia, l'acido citrico erode lo smalto, quindi dopo aver bevuto il succo è bene risciacquare la bocca con semplice acqua.
    Infine, il succo di limone è un valido alleato anche nei regimi alimentari dietetici. La pectina, una fibra contenuta all'interno del limone, ha l'effetto di sedare le crisi di fame improvvise.

  • Sperelli ha condiviso una foto in Nutrizione Clinica ed Educazione Alimentare
    1 mese

    Sono tanti i benefici associati al consumo di aglio. Grazie all’allicina, l’aglio previene l’influenza, calma la tosse, migliora la digestione e favorisce il controllo dei livelli di colesterolo. È utile anche per alcune infezioni croniche come la Candida o che colpiscono l’apparato respiratorio.

  • Maristella Nutrizione Clinica ed Educazione Alimentare
    1 mese

    "Association of whole grain intake with all-cause, cardiovascular, and cancer mortality: a systematic review and dose–response meta-analysis from prospective cohort studies" - B. Zhang et al. (European Journal of Clinical Nutrition, 2018)

    - Il nostro studio mostra che l'assunzione di cereali integrali è inversamente associato al rischio di mortalità totale, CVD e cancro. I nostri risultati supportano le attuali linee guida dietetiche per aumentare l'assunzione di cereali integrali. Funzionari governativi, scienziati e personale medico dovrebbero intraprendere azioni per promuovere l'assunzione di cereali integrali.-

    La metanalisi, condotta su più di 1 milione di soggetti conferma il ruolo protettivo dei cereali integrali, sottolineandone il potere preventivo nei confronti delle malattie cardiovascolari!

    www.nature.com/articles/…

  • Sperelli ha creato un nuovo articolo

    1 mese

    Se dormi bene, mangi meglio

    C’è un rapporto ormai conclamato fra il cibo e il riposo notturno. Spesso si sostiene, a ragione, che l’alimentazione influisca sul sonno, ma pare...

    Nutrizione Clinica ed Educazione Alimentare
  • Sperelli ha creato un nuovo articolo

    1 mese

    Dieta del riso integrale, si perdono tanti chili

    Avete mai provato il riso integrale? Pare che abbia proprietà davvero interessanti che possono aiutarci in questo delicato periodo dopo le feste e...

    Nutrizione Clinica ed Educazione Alimentare
  • Sperelli ha creato un nuovo articolo

    1 mese

  • Sperelli ha creato un nuovo articolo

    3 mesi

    Una dieta bio per eliminare i pesticidi

    I pesticidi sono dentro ognuno di noi. Ad avvertirci sono gli esperti di FederBio, Isde-Medici per l’Ambiente, Legambiente, Lipu e Wwf, che hanno...

    Nutrizione Clinica ed Educazione Alimentare
  • Sperelli ha creato un nuovo articolo

    3 mesi

    Pane e olio, la merenda perfetta

    Una fetta di pane e olio per fare merenda. È un ritorno all’antico la proposta fatta nel corso di un evento organizzato da Assitol, Associazione...

    Nutrizione Clinica ed Educazione Alimentare
  • Sperelli ha creato un nuovo articolo

    3 mesi

    Buono come il pane, oppure no?

    Da cosa dipendono le caratteristiche fisiche, chimiche ed organolettiche del pane? Quali fattori influenzano la nostra percezione di consumatori? Il...

    Nutrizione Clinica ed Educazione Alimentare
  • Sperelli ha creato un nuovo articolo

    3 mesi

    Bere poco peggiora la percezione del dolore

    Seguire una corretta idratazione, ovvero scegliere l’acqua come bevanda principale e consumarne circa 8 bicchieri al giorno, è alla base del...

    Nutrizione Clinica ed Educazione Alimentare
  • Sperelli ha creato un nuovo articolo

    3 mesi

    Mangia con lentezza e resterai in salute

    Mangiare velocemente non fa bene, aumenta anzi il rischio di obesità e sindrome metabolica, oltre a peggiorare la digestione e a provocare disturbi...

    Nutrizione Clinica ed Educazione Alimentare

Nutrizione Fisiopatologica

Dietetica Clinica

Nutrizione Sportiva

Educazione Alimentare

Categoria
Dietologia e Nutrizione Clinica
Creato
Lunedì, 09 Marzo 2015
Amministratori Gruppo
AUSL2, SerenaGrimaldi, Antonella, Serena Polverini, Isabel Zolli, Simpaty, Dario Di Pietro, Dott. Roberta Madonna Nutrizionista e Biochimico Clinico
Visualizza tutti gli articoli Visualizzando 100 di 171 Articoli
  • lucaluigi72
    Esofagite da reflusso... dieta
    Iniziata da lucaluigi72 Venerdì, 04 Settembre 2015 1 Risposta

    Buon giorno
    Tutte le informazioni che lei ha ricevuto sono esatte. In realtà anche le spezie sono fibre e l'eccesso di fibre non fa bene all'esofagite. Sicuramente non fanno bene le spezie piccanti e irritanti come anice e menta. Le spezie come prezzemolo, basilico, origano, maggiorana, rosmarino , ecc. vanno usate in dosi piccolissime e, dove possibile, solo le foglioline e non i gambi. Il the, il caffè e derivati aumentano la secrezione di succo gastrico e quindi non fanno bene, anche in piccole dosi, perchè è proprio il succo gastrico che risale nell'esofago a dare problemi. Importantissimo bere pochissimo durante i pasti (per non diluire il bolo alimentare che potrebbe risalire in esofago) e bere molto a stomaco vuoto.
    Deve avere pazienza e affrontare il "cambiamento dello stile alimentare" per dare giovamento alla sua salute.

    Ultima risposta di Dott.ssa Angela ASTONE (Nutrizionista) il Lunedì, 17 Luglio 2017
  • Eric Cartman
  • dak911
    RITENZIONE IDRICA
    Iniziata da dak911 Venerdì, 22 Aprile 2016 1 Risposta

    Nell'attesa che tu riceva la tua risposta, anche se non sono qualificato da semplice lettore mi permetto di gettare nel discorso una cosa letta a riguardo qualche tempo fa, mentre cercavo info su possibili rimedi farmacologici alla ritenzione idrica per mia sorella e lessi del possibile impiego di diuretici www.idoctors.it/blog/cardiopatia-ipertensiva/ perché me l'aveva accennato un amico in palestra (credo sia una pratica utilizzata nel body-building). Quanto agli esami, però, non saprei. Il medico è sempre la risposta giusta.

    Ultima risposta di Gabriellati il Lunedì, 09 Maggio 2016
  • Eric Cartman
    Dieta vegana
    Iniziata da Eric Cartman Martedì, 03 Maggio 2016 5 risposte

    Ciao Gabriellati,
    penso che "certe malattie" esistessero anche prima e che a renderle così "diffuse e pericolose" non sia la carne o l'olio di palma, come vogliono farci credere, ma piuttosto le famose "cattive abitudini" a cui la società moderna ci ha addestrati e su cui adesso si sta speculando alla grande...

    Ultima risposta di Eric Cartman il Venerdì, 06 Maggio 2016
  • Silvietta
    15 giorni dieta senza risultati
    Iniziata da Silvietta Martedì, 06 Ottobre 2015 6 risposte

    Cara Tiziana, ci sarebbe da fare una lezione su questo. Dico solo che se io sono in astinenza da "riconoscimenti" affettivi, per esempio, sarò indotta a comportarmi secondo uno schema acquisito, e memorizzato, già nel periodo dell'allattamento. Durante questa fase, infatti, il pianto del bambino non è sempre compreso dalla mamma, lo diventerà successivamente dopo prove ed errori; immediatamente la mamma offre il seno al bimbo, che lo rifiuta, perchè il suo bisogno era un altro. Dopo vari processi cognitivi il bimbo assocerà, al bisogno di ricevere carezze, il cibo, e si alimenterà in maniera compulsiva. Questo schema, se non compreso, consapevole e corretto, si mantiene per tutta la vita, e trasmesso ai discendenti.

    Ultima risposta di dott.ssa Maria Pia Dibari (Psicologa - Psicoterapeuta - Psicodiagnosta) il Mercoledì, 07 Ottobre 2015
  • Astrid2014
    Minimo calorie giornaliere nella dieta
    Iniziata da Astrid2014 Mercoledì, 27 Maggio 2015 3 risposte

    In realtà, se il soggetto svolge attività fisiche (o intellettuali) intense durante la giornata, anche, con un limite superiore alle 1200 Kcal può sussistere questa possibilità...
    è per questa ragione, che è importante essere seguiti da un professionista, in grado di elaborare il miglior piano alimentare, che soddisfi sia le esigenze nutrizionali ed energetiche sia gli obiettivi del paziente!!

    Ultima risposta di Dott. Roberta Madonna Nutrizionista e Biochimico Clinico il Mercoledì, 27 Maggio 2015
Visualizza tutte le domande Visualizzando 6 di 6 domande

Tour del sito