Congressi - La medicina che si aggiorna
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100° CONGRESSO NAZIONALE DELLA SOCIETÀ ITALIANA DI OTORINOLARINGOLOGIA E CHIRURGIA CERVICO-FACCIALE
I massimi esperti di otorinolaringoiatria si danno appuntamento a Roma presso l’Auditorium Parco della Musica dal 28 al 31 maggio in occasione del 100° Congresso Nazionale della Società Italiana di Otorinolaringologia e Chirurgia Cervico-Facciale, una tra le società scientifiche più antiche d’Italia, fondata nel 1892. Saranno oltre 1.200 gli specialisti che parteciperanno ai quattro giorni di lavori in programma nella capitale per fare il punto sullo stato dell’arte delle ultime scoperte dell’otorinolaringoiatria italiana. Tra i relatori presenti numerosi esperti stranieri provenienti da Paesi Europei ma anche America Latina, Stati Uniti, Russia e Australia che arricchiranno il confronto culturale e lo scambio con contributi scientifici altamente qualificati.
“Per il 100° congresso della Società , che potremmo definire il “Congresso del secolo per l’otorinolaringoiatriaâ€, abbiamo voluto inserire molte novità prima tra tutte la formula altamente partecipativa adottata per la definizione del programma scientifico: per la prima volta nella storia della Società i temi del Congresso non sono stati definiti solo dal Comitato Scientifico, ma sono soprattutto frutto delle proposte spontanee degli iscritti, chiamati poi a svilupparle e presentarle in sede congressuale a tutti i partecipanti. – afferma il Professor Angelo Camaioni, Presidente della Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Direttore Unità Operativa Complessa di O.R.L. Ospedale San Giovanni Addolorata di Roma – Altro elemento di novità è rappresentato da uno speciale training chirurgico che metteremo a disposizione, in forma gratuita, di 42 meritevoli giovani specialisti che parteciperanno ad un corso di dissezione chirurgica nei giorni immediatamente precedenti all’inizio del Congresso. Infine, proprio grazie a queste innovazioni metodologiche, avremo la certezza di poter assistere ad un programma davvero ampio e ricco di contenuti scientifici di altissimo livello. Per la prima volta avremo infatti novità significative sia in ambito diagnostico che terapeutico sulle patologie in carico alla nostra specialità : dalla prevenzione dei tumori del cavo orale, alle nuove tecniche chirurgiche per i tumori della laringe, agli screening per l’identificazione sordità infantile fino alla corretta gestione della qualità della vita degli anziani con apparecchi acustici. Coprendo quindi idealmente l’insieme delle patologie per tutto l’arco della vita dei nostri pazienti.â€
Negli ultimi anni sono stati compiuti significativi passi avanti nell’ambito dell’otorinolaringoiatria grazie agli importanti progressi biomedici e tecnologici che hanno permesso di ampliare ed approfondire le possibilità diagnostiche e terapeutiche a disposizione dello specialista in otorinolaringoiatria. Saranno oltre 100 i relatori nazionali e internazionali che si alterneranno tra simposi, tavole rotonde, poster e comunicazioni orali.
Sperelli Tra le principali novità e gli interventi di rilievo nel programma scientifico si evidenziano: le recenti acquisizioni scientifiche e i protocolli pratici di approccio clinico al paziente per il management degli acufeni con attenzione ai fattori di rischio cardiovascolari; le nuove procedure e approcci clinici introdotti dalla “rivoluzione high tech†e dalla chirurgia robotica nella diagnostica e nella terapia medica e chirurgica; l’importanza degli screening neonatali per una diagnosi tempestiva della sordità e la possibilità di intervenire immediatamente con impianti cocleari che preservano la qualità di vita dei piccoli pazienti; la proposta di realizzazione di una “telephone map†per i pazienti portatori di un impianto cocleare per favorire la comunicazione telefonica e via internet; le ultime frontiere nella prevenzione e diagnosi dei tumori del cavo orale con la tecnica NBI (Narrow Band Imagnig).
Di particolare interesse infine la sezione i “Dibattiti del Secolo†che vedrà il coinvolgimento di illustri ospiti internazionale sulle più importanti novità in ORL che spaziano dalle patologie del collo, al trattamento delle ipoacusie, fino al management delle rinosinusiti.
Il programma completo del Congresso è consultabile su: http://www.sio2013.org/tavole.html2 giorni fa -
I risultati del simposio internazionale organizzato dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù
MALATTIE RARE: NUOVE PROSPETTIVE TERAPEUTICHE PER LA FIBROSI CISTICA DALLO STUDIO DEL MICROBIOTA
L’utilizzo delle nuove tecnologie di sequenziamento genomico di ultima generazione, applicate allo studio del microbiota intestinale e polmonare, potrà aprire la strada a nuove strategie terapeutiche e preventive nei pazienti affetti da malattie croniche, a partire dalla fibrosi cistica.
E’ quanto emerso dal recente simposio internazionale organizzato dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù (“The Microbiota and Immunity in Human Diseases – An International Symposiumâ€), che porterà alla creazione di un network italiano di ricerca pediatrica dedicata al “microbiotaâ€, l’insieme dei microrganismi presenti nel corpo umano.
Le nuove tecnologie di “next-generation sequencing†(NGS), di cui proprio di recente l’Ospedale Bambino Gesù si è dotato, sono infatti in grado di identificare tutti i microrganismi che colonizzano cronicamente il nostro tubo intestinale e l’intero albero respiratorio (a cominciare dalle vie aeree superiori ed i seni paranasali). Questi progressi renderanno possibile lo studio delle funzioni fisiologiche svolte dal pool dei microbi che convivono con il nostro organismo, sia in condizioni di benessere clinico, che in presenza di malattia. Il comprendere come essi interagiscono con il nostro organismo, in particolare con l’apparato immunologico, aprirà la strada a nuove strategie terapeutiche e preventive, anche nei pazienti affetti da malattie croniche.
Prospettive terapeutiche interessanti possono configurarsi in particolare per quanto riguarda la Fibrosi Cistica, malattia genetica grave che coinvolge molti organi ed apparati ed in oltre il 95% dei casi evolve in insufficienza respiratoria cronica, a causa delle infezioni polmonari provocate da germi definiti “opportunisticiâ€.
In questo ambito, la comunità scientifica è già riuscita ad ottenere, grazie alle nuove tecnologie, una nuova classificazione tassonomica dei germi che colonizzano l’albero polmonare nella Fibrosi Cistica. A questo punto sarà importante definire le interazioni tra le diverse specie microbiche, con l’obiettivo di riuscire in futuro a ricostruire un corretto “ecosistemaâ€.
Gli strumenti di cui l’Ospedale Bambino Gesù si è dotato consentiranno di studiare in maniera specifica la presenza di funghi ed anaerobi nell’albero polmonare. Anche se il loro ruolo sull’origine della malattia polmonare nella Fibrosi Cistica è ancora dibattuto, l’importanza di alcuni di loro (“aspergillus fumigatusâ€), appare già delineata per le implicazioni cliniche, la capacità di colonizzare solo il polmone danneggiato, i rapporti con l’antibiotico-terapia continua alla quale si devono sottoporre i pazienti con Fibrosi Cistica.
Decisivo nei pazienti con Fibrosi cistica anche il rapporto con il microbiota intestinale, il cui sviluppo risulta alterato dalle complicanze gastrointestinali associate alla malattia. Le nuove tecniche consentono oggi di comprendere in quale misura il microbiota influenzi non solo la suscettibilità alle malattie, ma anche la risposta alle terapie farmacologiche impiegate nel loro controllo. E’ noto infatti che le caratteristiche del microbiota intestinale possono influenzare il metabolismo dei farmaci e la loro biodisponibilità , con ripercussioni anche sulla tossicità .
(fonte: Ospedale Pediatrico Bambino Gesù) -
Le nuove frontiere terapeutiche nella sclerosi multipla
Le terapie sperimentali si scontrano con la poca efficacia dei farmaci tradizionali e con le promesse di miglioramenti date dai farmaci di nuova generazione. Per capire meglio e districarsi in questa giungla di notizie contrastanti, si svolgerà a Monza il prossimo 18 aprile questo convegno.
Seppure molto usati, i farmaci tradizionali come IFNB o Glatimer acetato non danno una chiara idea di come i loro princìpi agiscano sulla malattia e la loro sicurezza si basa soltanto sui risultati ottenuti fino ad ora dai pazienti. Dunque una validità che dipende dalle statistiche più che dalla composizione del farmaco stesso. Al contrario, i nuovissimi farmaci e i nuovi metodi, sebbene siano molto chiari a livello di composizione ed efficacia dei processi mancano di studi adeguati.
Il risultato è che il medico si trova in piena confusione quando deve consigliare un paziente sulla scelta da fare. Anche a questo servirà il convegno di Monza, a indirizzare i medici sulle terapie da offrire ai propri pazienti. Il corso è rivolto ai medici chirurghi, ai biologi e ai neuro-fisiopatologi, è gratuito e dà diritto a 8 crediti ECM -
Esperti internazionali a Roma per fare il punto sulle patologie respiratorie
Presso il complesso monumentale di S.Spirito in Sassia, sotto l'egida di Sidero onlus e delle Società Italiane di Otorinolaringoiatria ed Allergologia si sono riuniti in un Convegno presieduto dal prof. Lino Di Rienzo Businco i maggiori esperti nazionali ed internazionali del trattamento delle patologie respiratorie nasali ed allergiche.
Attraverso presentazioni in aula multimediali video HD e interventi chirurgici illustrati step by step, il messaggio emerso e da tutti i Medici condiviso,é stato l'esistenza e la piena disponibilità di nuove tecnologie veramente mini-invasive ed economicamente più convenienti dal punto di vista dei costi sociali per la collettività .
Le moderne tecniche endoscopiche per curare le malattie respiratorie nasosinusali e del laringe consentono ad oggi infatti per il paziente una ridotta ospedalizzazione e un più rapido recupero alle normali attivita lavorative, con riduzione del costo biologico di sofferenza individuale ma anche del consumo di farmaci nel periodo postoperatorio.
Una delle maggiori criticità é la constatazione come pochi tra medici e pazienti siano a conoscenza delle nuove metodiche diagnostiche e terapeutiche a ridotta invasivita' e ancora di meno le padroneggiano nella piena ed autonoma possibilità di utilizzo. Anche in considerazione del periodo di crisi del sistema sanitario nazionale, occorre accelerarne la diffusione per evitare che bambini ed adulti continuino a soffrire molto oltre il necessario con lunghe ed inutili degenze ospedaliere e convalescenze a casa, e che la collettività continui e a pagare il prezzo sociale ed economico di questa inerzia anche in funzione dell'incremento atteso delle patologie respiratorie allergiche, previste al 2015 in crescita nella popolazione sino al 50% della popolazione.
Sperelli Tra le patologie ed i settori oggetto di possibile risoluzione in chiave mini-invasiva ricordiamo la rinosinusite, i turbinati, le adenoidi, le otiti catarrali con le relative sordità , i tumori della bocca e della laringe. Il prof. Peter Baptista, presidente della società spagnola di otorinolaringoiatria ha illustrato la esperienza entusiasmante aggiornata ad oggi della chirurgia mediante Robot delle prime vie aeree e della tiroide (con accesso attraverso il cavo ascellare e non più dal taglio sul collo).
Il prof. Ray Weiss dal Mississippi-USA, fondatore del primo centro mondiale di chirurgia dilatativa con palloncino per le sinusiti, ha sottolineato l'enorme risparmio di costi e la prevenzione di complicanze che si possono ottenere con i trattamenti balloon per le rinosinusiti; il moderno trattamento endoscopico naso-sinusale per le malattie infiammatorie e tumorali é stato oggetto della relazione del Prof.Paolo Castelnuovo dell'Università di Varese, che ha descritto le diverse possibilità e vantaggi delle tecniche endoscopiche in mani esperte e dopo adeguato periodo di training.
"A questo importante appuntamento - dice Il presidente del corso, prof.Lino Di Rienzo Businco otorinolaringoiatra dell'Ospedale S.Spirito-Roma - ho portato i risultati dell'esperienza prioritaria del mio Centro nel trattamento di un'ampia casistica di disfunzioni della tuba di Eustachio e delle otiti catarrali con sordità , mediante una nuova metodica dilatativa a palloncino con un protocollo da me messa a punto e pubblicata su una prestigiosa rivista internazionale del settore".40 giorni fa -
13esimo Simposio Internazionale Heart Failure & Co.
MY SWEET HEART, MIO DOLCE CUORE
SALUTE: SE PREVENGO IL DIABETE, SALVO ANCHE IL CUORE
12-13 Aprile – Città della Scienza - Napoli
Napoli, 12 aprile 2013 - Al via a Napoli la XIII edizione del Simposio Heart Failure & Co, Congresso Internazionale di Cardiochirurgia promosso dal dottor Edoardo Gronda, Primario di Cardiologia dell’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) Multimedica di Sesto San Giovanni (MI), sul tema dello scompenso cardiaco e delle sue comorbidità . Tante le importanti novità di quest’anno con un focus particolare sul cuore diabetico, da cui il titolo “My Sweetheart, Mio Dolce Cuoreâ€. Le ragioni di questa scelta sono racchiuse nel dato sconfortante per cui il diabete non solo rappresenta la comorbidità maggiormente presente nella popolazione con insufficienza cardiaca, ma appartiene anche a quel 30% della popolazione con scompenso in cui la prognosi è più sfavorevole. “Col tipo di alimentazione e stile di vita di oggi il diabete è diventato una pandemia mondiale – spiega il dottor Gronda – di conseguenza il cardiologo non può più limitarsi ad attuare certe procedure che sono formalmente corrette, ma non risultano efficaci come atteso, o si complicano in modo inaspettato perché non si conosce in modo sufficiente il contesto in cui vengono eseguiteâ€. Molti degli attuali strumenti di cura cardiologica non hanno inquadramento nel contesto della cura del diabete, intesa anche come trattamento della malattia cardiovascolare di cui il diabete è, allo stesso tempo, spia e agente patogeno. Ed è per questo che il diabete rappresenta la malattia elettiva per abbinare all’esercizio della cardiologia quello della medicina interna e, nel caso, dell’interventistica medica e chirurgica. Dalla due giorni di Napoli emergeranno sicuramente messaggi inerenti al trattamento anticoagulante con i nuovi farmaci che sono ancora in via di approvazione da parte dell’Istituto Sanitario Nazionale. “In altri Stati europei e in America sono già ampiamente in uso – afferma Gronda – in Italia siamo invece fermi. Siamo di fronte, però, a messaggi importanti perché il diabetico con questi farmaci avrà sicuramente un vantaggio più ampio nella prevenzione degli eventi cerebro-vascolari e nel controllo degli eventi emorragiciâ€. Verrà inoltre messa in evidenza la superiorità del beneficio della cardio-chirurgia coronarica rispetto all’angioplastica, che in passato era ritenuta lo standard nel trattamento della cardiopatia ischemica nel diabetico. “Adesso si deve fare marcia indietro – continua il cardiologo di MultiMedica – e accettare che il bypass da risultati superiori per il cardiopatico ischemico quando i vasi sono particolarmente rovinati; quando c’è una estensione della malattia, ma anche per il coinvolgimento di più vasi nel diabetico, quasi sempre è superiore la procedura chirurgica rispetto alla procedura interventisticaâ€. Nel corso del Congresso Internazionale interverrà anche il professor Gianni de Simone, dell’Università Federico II di Napoli, che illustrerà i dati più aggiornati su obesità , alimentazione e incidenza di diabete mellito. Il professor Luigi Padeletti, dell’Università degli Studi di Firenze, illustrerà la proposta di un nuovo protocollo con la General Electric per valutare il rischio di morte improvvisa in questi soggetti, che appare molto più elevato rispetto ai soggetti non diabetici. -
Si apre oggi a Torino l’evento scientifico “Forum for the Future – Leading Innovation in Fertility†organizzato da Merck Serono, azienda leader mondiale nel trattamento dell’infertilità di coppia. Scopo del convegno è promuovere la discussione su alcune delle questioni più dibattute della Procreazione Medicalmente Assistita (PMA). Tra i temi centrali dell’evento, il focus sulle ultime acquisizioni scientifiche che riguardano i trattamenti ormonali e sui vantaggi che possono trarne i pazienti in termini di risultati.
In Italia, mentre si registra un calo del tasso di natalità , i dati dell’ultima Relazione del Ministero della Salute mostrano una costante crescita del trend relativo agli indicatori dell’efficacia delle tecniche di PMA: nel 2010 i bambini nati grazie alla Procreazione Medicalmente Assistita hanno superato quota 12.000, con un aumento pari a circa il 16% rispetto a quanto rilevato per l’anno precedente, e le gravidanze hanno subito un aumento pari al 10,5%. Oggi, si stima che l’infertilità colpisca circa il 15% delle coppie italiane in età fertile.
“La personalizzazione del trattamento per l’infertilità - ha affermato Alberto Revelli, Responsabile della Struttura Dipartimentale di Fisiopatologia della Riproduzione e Procreazione Medicalmente Assistita dell’Ospedale Sant’Anna di Torino - rimane uno dei temi centrali della Procreazione Medicalmente Assistita: per ogni paziente è necessario attuare una strategia terapeutica su misura, che tenga conto di tutte le caratteristiche del singolo con l’obiettivo di limitare le complicanze correlate al trattamento. Inoltre, oggi, grazie all’affinamento delle tecniche di PMA, per ottimizzare le probabilità di gravidanza non è più necessario produrre una grande quantità di ovociti; ciò rende possibile effettuare stimolazioni ormonali più lievi e, quindi, ridurre ulteriormente le complicanze, come la sindrome da iperstimolazione o le gravidanze multipleâ€.
Innovazione ed eccellenza sono gli obiettivi costantemente perseguiti da Merck Serono, da lungo tempo impegnata nella ricerca e nello sviluppo di nuove soluzioni per i pazienti infertili.
A testimonianza di ciò, l’azienda comunica che, a partire da maggio, sarà disponibile la nuova presentazione in penna preriempita della coriogonadotropina alfa Merck Serono. La coriogonadotropina alfa di Merck Serono è l’unica gonadotropina corionica ottenuta con tecniche da DNA ricombinante utilizzata nella cura dell’infertilità . La penna preriempita è stata progettata per facilitare i pazienti nell’autosomministrazione del farmaco, offrendo una modalità di somministrazione omogenea a quella della follitropina alfa Merck Serono in penna preriempita. -
Immigrati e Salute.
Percorsi di Integrazione Sociale: esperienze a confronto. Roma, 18.04.2013
Roma, 18 aprile 2013
14.00-17.30
Sapienza Università di Roma
Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive Istituto di Igiene – Aula Celli
Si prega di dare gentilmente conferma della partecipazione alla segreteria del Laboratorio Management e Sanità :
email: direzionemes@sssup.it
tel: 050.883981/3861 -
ROMA, LUNEDI’ 25 MARZO 2013 – ORE 11.00
Aula Salviati,
Ospedale Pediatrico Bambino Gesù
(Piazza Sant’Onofrio 4)
BAMBINO GESU’: INAUGURAZIONE NUOVO REPARTO NEUROPSICHIATRIA INFANTILE
Si terrà lunedì 25 marzo alle ore 11.00 presso l’Aula Salviati dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù (p.zza Sant’Onofrio 4 – Roma) la conferenza stampa di presentazione del nuovo reparto di Neuropsichiatria infantile. L’appuntamento sarà l’occasione per fare il punto sugli ultimi dati sui disturbi psichiatrici dell’età evolutiva.
Parteciperanno alla conferenza stampa il presidente dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Giuseppe Profiti; Stefano Vicari, responsabile dell’Unità operativa di Neuropsichiatria infantile del Bambino Gesù; il responsabile CSR di Lottomatica Teresa Zompetti e il presidente di ABIO Roma onlus, Eugenio Bernardi.
Durante la conferenza stampa ci sarà una performance dal vivo di un gruppo di disegnatori professionisti, tra cui Gianfranco Tartaglia (in arte Passepartout), che realizzerà dei pannelli decorativi appositamente pensati per il reparto, mentre il gruppo di animatori di Matitanimata, realizzerà in tempo reale un breve corto utilizzando i disegni dei ragazzi del reparto.
Al termine della conferenza stampa fotografi e operatori televisivi potranno effettuare una visita guidata nel reparto di Neuropsichiatria infantile. -
Malattie rare: studio del Bambino Gesù sulla sindrome da delezione del cromosoma 22
Sull’American Journal of Human Genetics i risultati sulla predominanza dell’origine materna
C’è una predominanza dell’origine materna nella comparsa de novo della sindrome da delezione del cromosoma 22, una malattia rara che colpisce un bambino su 4000 e che si associa a malformazioni, a un maggior rischio di deficit cognitivo e di disturbi psicotici. È quanto emerso dallo studio multicentrico pubblicato sul prestigioso American Journal of Human Genetics. Promosso dal consorzio internazionale per la sindrome da delezione del cromosoma 22, il progetto di ricerca ha visto la partecipazione delle unità operative di genetica e neuropsichiatria dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.
Lo studio si proponeva di verificare se esistesse un’origine parentale anche nelle mutazioni de novo (di quelle mutazioni cioè che vengono diagnosticate in un individuo e non risultano essere presente nel corredo genetico dei suoi genitori) responsabili della sindrome. Il risultato ha evidenziato che nel 56% dei casi, il cromosoma 22 che poi subisce la delezione proviene in origine dalla madre.
La sindrome da microdelezione del cromosoma 22 (o sindrome velo-cardio-faciale, o sindrome di Di George o 22q11DS) è una malattia rara caratterizzata dalla mancanza di un frammento (delezione) del cromosoma 22 che colpisce circa 1 bambino su 4.000 e che si manifesta con malformazioni cardiache, anomalie del palato, alterazioni del sistema immunitario o del metabolismo e particolari tratti del volto. I bambini che ne sono affetti hanno soprattutto difficoltà a gestire e ad accettare cambiamenti, hanno mutamenti di umore, di comportamento, iperattività o estrema riservatezza, atteggiamenti di chiusura. È quindi essenziale riuscire a costruire un punto di contatto utilizzando il loro linguaggio per avvicinarsi in maniera empatica.
Per lo studio sono stati isolati 389 campioni di DNA da altrettante famiglie con un figlio affetto da 22q11DS. Il 56% ha presentato un’origine materna della mutazione de novo e il 44% un’origine paterna, evidenziando quindi un’associazione predominante con l’origine materna.
Questo dato, evidenziato dallo studio cui hanno partecipato il professor Stefano Vicari, il dottor Marco Armando e la dottoressa Maria Cristina Digilio del Bambino Gesù e pubblicato sull’American Journal of Human Genetics, porta alla conclusione che debbano esistere particolari fattori che amplificano la vulnerabilità della regione cromosomica 22q11 nelle donne rispetto agli uomini e risulta di particolare interesse per aiutare a comprendere più a fondo i meccanismi di sviluppo della malattia.
Il passo successivo sarà quello di approfondire i meccanismi molecolari responsabili delle mutazioni de novo per riuscire a individuare i fattori causali delle malformazioni e dei disturbi psicotici. Per quanto riguarda quest’aspetto, il Bambino Gesù in collaborazione con gli altri centri di ricerca afferenti al consorzio internazionale, ha avviato un ambulatorio finalizzato alla prevenzione e allo studio dei disturbi psicotici nella sindrome da delezione del cromosoma 22.
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Ospedale Pediatrico Bambino Gesù - IRCCS -
Le iniezioni senza ago
'promosse' dall'Oms
E in più sono indolori
Il sistema si potrà usare per le campagne di vaccinazione di massa
Per la prima volta un sistema per iniettare farmaci senza aghi ha ricevuto il certificato di qualità dell’Organizzazione mondiale della sanità . Lo ha annunciato la Pharmajet, l’azienda che lo ha ideato e messo in commercio, secondo cui potrà essere usato anche per la somministrazione di vaccini.
La certificazione, spiega il comunicato dell’azienda, permetterà a tutte le agenzie interessate, dall’Unicef alla stessa Oms, di utilizzare il sistema per le campagne di vaccinazione di massa.
L’iniettore crea una pressione che permette al flusso di liquido di ‘rompere’ la pelle e di entrare in circolazione alla profondità desiderata: “Il dispositivo - spiega l’azienda - permette iniezioni indolori, e non necessita neanche di sistemi speciali di trattamento una volta usatoâ€.
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