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Amori infelici: riconoscerli, capirli e superarli.

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Amori infelici: riconoscerli, capirli e superarli.

Categoria
Psicologia
Creato
Martedì, 25 Settembre 2012
Amministratori Gruppo
raffica, dott.ssa Anna Zanon (Psicologia), dott.ssa Laura Rivolta (Sessuologa)
  • Riccardo Antinori ha creato un nuovo articolo

    7 giorni fa

    Quando capire che una relazione va interrotta

    Un romanzo per capire come non ripercorrere una strada sbagliata Come capire se le difficoltà che stai vivendo fanno parte delle normali...

    Amori infelici: riconoscerli, capirli e superarli.
  • Dott.ssa Marra ha risposto a Border o vampiri energetici?
    3 mesi

    Salve Raffica! Ci sono delle persone che inghiottiscono il partner, lo assorbono più o meno totalmente, come a farlo diventare un prolungamento del...

  • Riccardo Antinori ha risposto a amore malato
    1 anno

    Leggi molti articoli scritti qui in questo gruppo. poi vedi anche il nostro pezzo...

  • anonimo ha risposto a amore malato
    1 anno

    ho esagerato su tutti i piani... ho pensato che lui potesse amarmi invece non è cosi e io mi sono innamorata di lui in una maniera pazzesca.... ma...

  • dott.ssa daniela sambucini ha risposto a amore malato
    1 anno

    cara anonimo, rifletti rispetto a quando si manifesta la tua gelosia, mi spiego, quando senti che stai per esasperarti ed esplodere fermati un...

  • anonimo ha risposto a amore malato
    1 anno

    mi piacerebbe tanto a non dover essere piu gelosa di lui... ma è piu forte di me non ci riesco.... a volte provo a pensare ada altro ma non è...

  • Riccardo Antinori ha risposto a amore malato
    1 anno

    Si hai ragione la gelosia è una cosa terribile. Devi impegnarti per superarla o tutta la vita ne soffrirai. Prima di abbandonare questa relazione...

  • anonimo ha postato una nuova domanda

    1 anno

    amore malato

    salve... sto vivendo una situazione un po particolare... ho una relazione con un uomo da circa 8 mesi.... allinizio andava tutto bene ora invece è...

    Amori infelici: riconoscerli, capirli e superarli.
  • Dott.ssa Claudia Casalboni (Psicologa) Amori infelici: riconoscerli, capirli e superarli.
    3 anni

    Da un lato i cosiddetti manipolatori affettivi (di cui tanto si parla), dall'altro la vittima, caratterizzata da tratti di personalità tipici.
    Un gioco spesso inconsapevole, che può trasformarsi in una relazione di dipendenza.

    Dipendenza affettiva: l'altra faccia della manipolazione La vittima di dipendenza affettiva manipola il compagno controllando la relazione e ricorrendo a espedienti per non perderlo,assicurandosi la sua vicinanza. psicologia-cambiamento.it/dipendenza-affettiva-altra-faccia-della-manipolazione/
  • Dott.ssa Claudia Casalboni (Psicologa) Amori infelici: riconoscerli, capirli e superarli.
    3 anni

    Sono i cosiddetti "vampiri psichici", individui accomunati da mancanza di empatia, incapacità di un reale coinvolgimento emotivo, ricerca della relazione con gli altri per soddisfare i propri bisogni.
    Chi cade nell'inganno è vittima di un meccanismo sottile e spesso inconsapevole, che lo conduce in una spirale di dipendenza con effetti a lungo termine devastanti.

  • raffica Amori infelici: riconoscerli, capirli e superarli.
    3 anni

    se ami una persona infelice, anche la tua vita sarà infelice e il tuo amore vano. puoi urlare fino a perdere la voce ma il sordo non sente una sillaba, puoi dipingere capolavori, ma il cieco non distingue un colore, puoi gettare il cuore oltre l'ostacolo... nessuno lo raccoglierà e tu sarai una morta vivente. Interpreta da subito i segnali di uno squilibrio affettivo nella persona che pensi di poter amare senza se e senza ma...farei del bene a questa e alla tua vita.

  • raffica Amori infelici: riconoscerli, capirli e superarli.
    3 anni

    quanti mariti e quante moglie si svegliano al mattino dicendo un incoraggiante "Buongiorno Amore!" invece di sferrare il primo attacco della giornata con una recriminazione, un risentimento, un commento negativo? Da li partono tutti i malanni dell'umanità. - mi sento triste

  • raffica Amori infelici: riconoscerli, capirli e superarli.
    3 anni

    Secondo Lacan l'uomo e la donna sono due universi sconosciuti nei quali non si parla la stessa lingua. Nessuna complementarietà, nessuna concordia, nessuna armonia: Uno vuole godere del corpo, l'Altra godere delle parole, Uno vuole il dettaglio feticistico, l'Altra la lettera d'amore, Uno le vorrebbe tutte, l'Altra vorrebbe essere l'unica...(cit. "Non è più come prima" - Massimo Recalcati) - mi sento scioccato(a)

  • raffica Amori infelici: riconoscerli, capirli e superarli.
    3 anni

    se si vuole un amore felice bisogna essere felici! me lo ha detto il mio personal instinct...

  • Riccardo Antinori ha creato un nuovo articolo

    3 anni

    Amare è una grande forza

    Ci sono donne che consegnano il loro cuore a un uomo… per poi non farselo ridare più. L'amore delle donne certe volte è un dare, e dare, e dare...

    Amori infelici: riconoscerli, capirli e superarli.

Molta della nostra felicità o infelicità dipende dalla qualità delle nostre relazioni interpersonali. Quando si vive un amore infelice ne risente non solo il benessere psicologico ma anche l'autostima e persino, in alcuni casi, la salute.
Questo gruppo è dedicato a persone che stanno vivendo un rapporto che le fa soffrire ma che non riescono ad interrompere.

Categoria
Psicologia
Creato
Martedì, 25 Settembre 2012
Amministratori Gruppo
raffica, dott.ssa Anna Zanon (Psicologia), dott.ssa Laura Rivolta (Sessuologa)
  • Riccardo Antinori
    Quando capire che una relazione va interrotta

    Un romanzo per capire come non ripercorrere una strada sbagliata

    Come capire se le difficoltà che stai vivendo fanno parte delle normali problematiche di coppia oppure sono il segnale che stiamo vivendo un rapporto pericoloso? E quindi dobbiamo impegnarci per portarlo a termine?
    Gli amori patologici hanno delle caratteristiche ben precise. L’amore sano ha una funzione riparativa e terapeutica, deve farti sentire bene. Al contrario un rapporto patologico influisce pesantemente sulla tua vita: ti senti depressa, spesso triste.
    Ma addirittura quando iniziano le sofferenze mentali o fisiche è quello il punto di non ritorno. Bisogna avere la forza di dire basta. Se non ci si riesce allora è necessario farsi aiutare per interrompere la relazione.

    L’aiuto esterno è necessario perché la persona coinvolta attiva dei meccanismi di difesa per soffrire meno, quindi minimizza o giustifica la violenza (l’ho fatto arrabbiare, ho fatto male questa cosa, mi tradisce ma è stato un caso, sparisce ma ritorna, ecc). Inoltre spesso si culla nell’illusione di poter cambiare l’altro, che la situazione cambi.
    Bisogna capire che se il partner tradisce non è perché è colpa mia per qualcosa che non ho fatto… ma perché in verità non prova amore nei nostri confronti.

    Nei casi estremi in cui si arrivi alla violenza fisica la situazione è ancora più difficile. Quasi sempre le donne abusate provano vergogna e – minacciate, ricattate, annichilite - non ne fanno parola con nessuno. Quasi sempre sono persone isolate, recluse, costrette alla solitudine. Occorre spronare a parlarne, a confidarsi, a chiedere aiuto.
    I centri antiviolenza esistono e fanno un grande lavoro. Ma prima di affidarvi, prendete ossigeno denunciando il vostro oppressore e assicurandovi al sicuro. Poi riflettete, valutate con calma.
    Un altro problema è quello della subordinazione economica. Senza un posto dove andare, senza un lavoro, spesso con figli piccoli, le vittime di violenza rinunciano alla propria emancipazione prima ancora di trovare la forza di fuggire, di denunciare.
    Recenti sono le proposte di legge di sgravi fiscali per chi assume donne vittime di violenza. Della Regione Sardegna è la proposta di un reddito minimo per loro, un “reddito di libertà” da cui ripartire. Sono piccoli segnali che accendono la speranza che qualcosa si stia muovendo.
    Poi, quando denunciano, queste donne sanno che i tempi di un giusto processo rischiano di ricalcare quelli di ere geologiche. E a nulla valgono le misure cautelative di non avvicinamento dei violenti. Purtroppo i fatti fotografano quasi sempre la cronaca di drammi già preannunciati. Sono stati da poco approntati protocolli ad hoc che dovranno seguire i Pm e i tribunali che si trovino di fronte a casi di violenza e stalking. Anche questo è uno spiraglio di luce nell’ oscurità. Noi tutti: non abbassiamo la guardia, non smettiamo di parlarne e scriverne. E, soprattutto, chiariamo una volta per tutte che se ti picchia, se ti insulta, se ti zittisce, se ti umilia, se ti isola, se ti reclude, se distrugge i tuoi sogni, allora stai pur certa: non è amore.
    Sono da sempre convinta che la cura di sé, intesa come riscatto di uno spazio personale entro cui comprendere e ricomporre i costrutti della propria identità, sia un’emergenza - e un’esigenza-  che nasce sovente dalla volontà di riappropriarsi di una propria identità. Solo attraverso la narrazione del sé è possibile riprendere in mano i fili della propria esistenza, raccoglierne i frantumi e cercare di reinserirli in una cornice di senso compiuto per ritrovare se stessi.
    Il particolare valore insito nella scrittura del sé risiede proprio in questo: in quel processo di ricerca, di scavo interiore, che non si basa sul puro ri-esperire ma è un rivivere, un riscoprire e un re-interpretare, eventi e azioni del passato, relazioni e affetti per rintracciare, riannodandole, le coordinate storiche ed emotive del percorso esistenziale di ciascuno, in qualsiasi età della vita.
    Sei mia. Un amore violento - Eleonora De Nardis – Libri è un romanzo che essendo scritto sotto forma di diario, ha il potere di coinvolgere incredibilmente il lettore in una sorta di simbiosi empatica con la protagonista. Il primo bacio ricevuto da Eli lo riceve anche il lettore, il primo schiaffo preso in pieno viso da Eli lo prende anche chi entra con gli occhi in quelle righe.
    E questo rivivere una tragedia che però si trasforma in una grande rinascita dà la forza a molte persone di capire la propria situazione e voler imitare la protagonista dando una svolta alla propria vita

    Eleonora De Nardis

    Puoi acquistare qui il romanzo

    Giovedì, 06 Dicembre 2018 da Riccardo Antinori
  • dott.ssa Laura Rivolta (Sessuologa)
  • Riccardo Antinori
  • Super User
    E' possibile evitare un divorzio?
    Mercoledì, 22 Aprile 2015 da Super User
  • raffica
    TI AMO E TI ODIO - l'amore border
    Domenica, 30 Novembre 2014 da raffica
  • Fabio Pasca
    Omicidio d’amore.
    Martedì, 20 Maggio 2014 da Fabio Pasca
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  • raffica
    Border o vampiri energetici?
    Iniziata da raffica Martedì, 29 Aprile 2014 1 Risposta

    Salve Raffica!
    Ci sono delle persone che inghiottiscono il partner, lo assorbono più o meno totalmente, come a farlo diventare un prolungamento del proprio Sé...che, molto probabilmente, non è così grandioso come ostentano, bensì nasconde una difficoltà molto grande. Le diagnosi potrebbero essere diverse, da quella borderline come lei suggerisce, a quella narcisistica, e via dicendo. Si riescono a curare con un bel lavoro di psicoterapia. Non bisogna dimenticare, però, che la domanda che lei ha posto è di natura relazionale, quindi bisogna considerare anche la responsabilità del partner che, in quel momento della sua storia, non è riuscito a mantenere la propria autostima e gioia di vivere. Un caro saluto.
    Dott.ssa Rosa Luana Marra

    Ultima risposta di Dott.ssa Marra il Giovedì, 06 Settembre 2018
  • anonimo
    amore malato
    Iniziata da anonimo Martedì, 05 Dicembre 2017 5 risposte

    Leggi molti articoli scritti qui in questo gruppo.

    poi vedi anche il nostro pezzo
    www.italiasalute.it/11432/…

    Ultima risposta di Riccardo Antinori il Lunedì, 11 Dicembre 2017
  • raffica
    Le donne si fanno del male da sole...
    Iniziata da raffica Giovedì, 03 Luglio 2014 2 risposte

    Rimosso

    Ultima risposta di Mary il Mercoledì, 24 Maggio 2017
  • sara
    Rimosso
    Iniziata da sara Lunedì, 19 Maggio 2014 0 risposte
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