cover photo

Menopausa

Iscriviti al Gruppo
Menopausa

Categoria
Ginecologia e sterilità di coppia
Creato
Mercoledì, 21 Novembre 2012
Amministratori Gruppo
  • Sperelli ha creato un nuovo articolo

    2 mesi

  • Antonella ha condiviso un video nel gruppo Menopausa.
    1 anno
  • Sperelli ha creato un nuovo articolo

    2 anni

  • Antonella Menopausa
    2 anni

    Uno studio Americano sostiene che la menopausa può protrarsi per 14 anni.
    La ricerca del Forest Baptist Medical Center pubblicata su Jama Internal Medicine, segnala la possibile persistenza dei classici sintomi legati alla menopausa - SUDORAZIONE E VAMPATE DI CALORE per un periodo molto più lungo di quanto previsto. I ricercatori, hanno coinvolto nello studio 1449 donne affette dai sintomi della menopausa, seguendole dal 1996 al 2003. La metà delle donne, ha subito i sintomi per un numero inferiore di anni, ma l'altra metà ha dovuto sopportare il disagio per più anni fino ad un massimo di 14. Lo studio, inoltre, ha scoperto che se le vampate iniziano presto tendono anche a durare più a lungo.
    www.italiasalute.it

    Fabio Pasca Terapie d’elezione nella cura degli episodi depressivi
    La depressione è tra i disturbi psicologici uno più diffusi
    Diete_11968.jpg
    Il recente studio pubblicato su Jama Psychiatry da William R. Beardslee e colleghi del Boston Children's Hospital col supporto del National Institute of Mental Health suggerisce come la terapia cognitivo-comportamentale (Cbp) sembri avere effetti positivi nel prevenire l'esordio di episodi depressivi in giovani a rischio.
    Per dimostrare ciò, trecentosedici adolescenti (tra i 13 e 17 anni) figli di genitori con disturbi depressivi in corso o pregressi sono stati assegnati a un programma terapia cognitivo comportamentale (Cbp) costituito da 8 sessioni a settimana, seguite da 6 sessioni al mese di mantenimento oppure alla terapia standard. I risultati evidenziano come nel periodo di follow-up di 33 mesi, i giovani nel programma Cbp ha presentato un numero significativamente inferiore di episodi depressivi rispetto a quelli sottoposti a terapia standard.
    Nonostante la ricerca ne dimostrino l’efficacia, la scarsità di dati non consente di sostenerne il superiore potere terapeutico del trattamento cognitivo comportamentale rispetto alle altre forme di psicoterapia breve similmente basate sulla ristrutturazione dei blocchi comportamentali e sui pensieri autocritici (“sono un fallito”), svalutanti (“sono un'incapace”) e pessimistici (“nessuno mi ama”), riguardo a se stessi e alle proprie prestazioni.
    Tali pensieri negativi estendendosi anche all'ambiente esterno fanno sì che la persona tenda a vivere i problemi come irrisolvibili e le varie situazioni come insopportabili. Inoltre, questi ostacoli essendo percepiti come irrisolvibili e quindi interminabili condizionano e concorrono a costruire una visione pessimistica del futuro.
    Questi pensieri commisti a sentimenti di tristezza, angoscia, disperazione, senso di colpa, vuoto, irritabilità e ansia si associano a una progressiva perdita di interesse per qualsiasi attività, difficoltà nel prendere decisioni e nel risolvere i problemi, tendenza a evitare le persone e isolamento sociale, comportamenti passivi, riduzione dell’attività sessuale e tentativi di suicidio.
    I sintomi fisici più comuni sono perdita di energie, senso di fatica, disturbi della concentrazione e della memoria, agitazione motoria e nervosismo, perdita o aumento di peso, disturbi del sonno (insonnia o ipersonnia), mancanza di desiderio sessuale, dolori fisici, senso di nausea, visione offuscata, eccessiva sudorazione, senso di stordimento, accelerazione del battito cardiaco e vampate di calore o brividi di freddo.
    Per controllare e prevenire le ricadute della depressione la terapia più comunemente usata è quella a base di psicofarmaci antidepressivi. Esistono però delle cure alternative rintracciabili in modelli psicoterapeutici efficaci come quelle brevi (cognitivo comportamentale, strategica, interpersonale). Le ricerche hanno evidenziato che spesso la psicoterapia è più efficace del trattamento farmacologico. Nonostante le ricerche ne dimostrino l’indiscussa efficacia, la scarsità di dati non consente di sostenerne il superiore potere terapeutico rispetto all’uso di psicofarmaci. Certo è che la combinazione di entrambi è comunque più efficace della sola psicoterapia e vice versa, nel mantenimento della remissione e nella prevenzione delle ricadute.
    4 anni

In questo gruppo si parla discute dei problemi riguardanti la menopausa.

Qui potrai inserire le tue domande, chiarire i tuoi dubbi, leggere gli articoli degli specialisti, contattare i medici, segnalare le strutture sanitarie specializzate, commentare i messaggi degli utenti, mettere 'mi piace', raccontare la tua esperienza personale e scambiare informazioni con persone che condividono la tua stessa malattia.

Risponde il dr Martino

Categoria
Ginecologia e sterilità di coppia
Creato
Mercoledì, 21 Novembre 2012
Amministratori Gruppo
Visualizza tutti gli articoli Visualizzando 7 di 7 Articoli
Visualizza tutte le domande Visualizzando 10 di 15 domande

Informazioni

Copyright © 2013-2016 Associazione okmedicina.it

TEL. 391.318.5657 

Roma

Riproduzione riservata anche parziale

Lavora con noi

Informativa

Informativa ai sensi della legge n. 196/03 sulla tutela dei dati personali, Avvertenze di rischio e Termini e condizioni di utilizzo

I Contenuti a disposizione degli utenti hanno finalit? esclusivamente divulgative, non costituiscono motivo o strumento di autodiagnosi o di automedicazione, raccomandiamo di rivolgersi sempre al medico curante.

Read more aboutwhatsapp download