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Stitichezza - Emorroidi

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Il Gruppo è gestito dal Prof. Silvestro Lucchese per rispondere a dubbi e domande riguardanti stitichezza ed emorroidi.

La stitichezza o stipsi è l’abituale defecazione scarsa o difficoltosa, con feci secche e dure.Altri sintomi sono: dolore o una sensazione di gonfiore di pancia;eccessivo sforzo nella defecazione;

sensazione abituale di svuotamento incompleto;eliminazione di feci secche a matita o caprine;

necessità di supposte, clisteri o lassativi, anche naturali;necessità di aiutarsi manualmente.

Le emorroidi, spesso conseguenza della stitichezza, sono dei cuscinetti vascolari situtati all'interno del tessuto terminale di retto e ano e che, in situazioni patologiche, possono ingrossarsi causando dolore.

Categoria
Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Creato
Giovedì, 31 Gennaio 2013
Amministratori Gruppo
Sperelli, prof. dott. Silvestro Lucchese Chirurgia Generale e Colon-Proctologica
  • prof. dott. Silvestro Lucchese Chirurgia Generale e  Colon-Proctologica
    Cistiti ricorrenti nella donna : forse la causa sono le emorroidi o la vostra anatomia !

    Cistiti ricorrenti nella donna?

    Spesso sono causate dalle emorroidi o dalla vostra anatomia!

     Sintomi della cistite:

    La necessità di urinare spesso, talvolta con bruciore, minzione frequente o perdite ginecologiche, sono espressione di una contaminazione.                                              In particolare possono manifestarsi :

    • perdite bianche o giallastre maleodoranti
    • prurito intimo
    • sensazione di non aver svuotato completamente la vescica
    • tracce di sangue o persino pus nelle urine

    Di solito, l’infezione è limitata alla vescica e non si associa a febbre, ma, con il tempo, le infezioni possono divenire ricorrenti ed i germi possono risalire sino ai reni ed estendere l’infezione.

    Segni inequivocabili di contaminazione con liquame di origine anale sono: umidità dell’ano, cattivo odore o tracce di liquido o materiale sporco negli slip.

     

    Prurito, bruciore, perdite vaginali : quasi il 50% delle donne, almeno una volta, ha dovuto affrontare questi fastidiosissimi disturbi causati dalla cistiti, spesso ricorrenti ed intrattabili.

    La cistite è un'infiammazione della vescica causata da una infezione, spesso per contaminazione batterica genito-urinaria.
    L'uretra femminile consente il flusso di urina verso l'esterno; è breve e la sua apertura, per ragioni anatomiche, è molto vicina all'ano. L’uretra si apre esternamente per fare la pipì e, terminando, risucchia in vescica quello che trova e questo rende più facile per i batteri entrare nel tratto genitale ed urinario e in prevalenza  si tratta di un batterio intestinale (E . coli).

    Causa della cistite nella donna:

    Per la particolare conformazione anatomica dell’uretra nella donna, le principali concause possono essere:

    • Scarsa o eccessiva igiene (anche episodica, specie d’estate)
    • situazioni anatomiche dopo il parto vaginale: l’episiotomia spesso ha ridotto lo spazio che separa ano e vagina;
    • pratiche sessuali,
    • indumenti intimi sintetici o stretti,
    • menopausa,
    • sudore eccessivo,
    • urine molto concentrate,
    • eccesso di zuccheri o spezie, antibiotici, alcolici, ecc.
    • conformazione anatomica : spesso le grandi o piccole labbra si prolungano sino all’ano.

    Attività lavorative che costringono a stare sedute per molte ore sono spesso corresponsabili: le donne – fateci caso - stanno sedute “ in pizzo” alla sedia e il perineo rimane compresso per molte ore.                                                                    Verificate: spostate l’osso sacro sino allo schienale e sentirete che il vostro perineo non è più schiacciato, ma sospeso e questa è la posizione corretta.

    Infiammazioni o malattie del retto o del canale anale (proctiti, emorroidi, ragadi, fistole, prolasso ) possono agevolare la contaminazione.

    In presenza di emorroidi o prolasso rettale infatti la “ valvola” dell’ano non chiude perfettamente e, talvolta, il liquido contaminato può scivolare fuori dall’ano e,  stando seduti, giungere per capillarità sino all’ostio vaginale o all’uretra.

    Per comprendere, immaginiamo di trattenere in bocca un sorso di acqua: finché è chiusa tutto bene ma, se stiriamo un poco il labbro inferiore in basso, vedremo che l’acqua scola esternamente ed è così che si contamina vagina e uretra con i liquidi che scivolano fuori dall’ano.

     Cistite e candida, due tra i più frequenti disturbi femminili, che cosa hanno in comune?

    Talvolta responsabile di disturbi intimi è la candida intestinale.

    La  candida è un fungo che appartiene alla normale flora batterica, ma talvolta si presenta come affezione vaginale, del cavo orale (mughetto, macchie della lingua, stomatite,  afte, ecc. ) e della pelle (prurito, chiazze rossastre, micosi).

    L’ambiente favorevole al suo sviluppo è quello acido; si localizza, infatti, nel  cavo orale, tonsille, terzo inferiore dell’esofago, intestino tenue, prostata e vagina.                                                                                                                                    La candidosi provoca , nell’intestino, un’alterata qualità delle feci che spesso, assumono una consistenza molle, appiccicosa , talvolta  diarrea o stipsi ostinata ed alvo alterno.

    Oltre l’intestino, la candida può infettare anche l’ano, la vagina e la vescica.       

    Spesso insorge in persone affette da emorroidi, ragadi, prolasso rettale ecc. per cui si creano processi di fermentazione e produzione di gas intestinale  con eccessiva flatulenza, prurito anale, sensazione di gonfiore addominale, dolori crampiformi, coliche. Antibiotici, alimentazione con scarse fibre, eccesso di dolciumi - cioccolata-, la pillola anticoncezionale, l’uso di lassativi, la contaminazione intima, ecc. possono provocare infezioni da candida, talora  anche nel partner. 

    Nelle cistiti ricorrenti, le cause anatomiche o patologiche (emorroidi, ragadi, fistole, prolasso rettale, ecc. )  possono favorire  un’infiammazione batterica della vescica, dovuta a infezione da batteri intestinali ( Escherichia coli nell’80% dei casi) o da candida albicans.

     Cistite femminile: consigli, diagnosi e cure

    Le infezioni della vescica non sono gravi se curate subito.

    Per prima cosa seguite questi semplici consigli:

    • Bere molta acqua
    • Mangiare molta verdura e frutta fresca
    • La sera evitare cibi acidi, come carne, uova, pesce, latticini, arance
    • Non trattenere a lungo la pipi - urinate prima di andare a dormire e sempre dopo un rapporto sessuale
    • Utilizzare biancheria intima di cotone e non sintetica – evitate il tanga! -
    • Limitate l’uso di assorbenti interni
    • Usate detergenti delicati nell'igiene intima - anche le lavande vaginali !
    • Non mantenere il costume da bagno umido per troppo tempo .

    Frequentemente l’infezione batterica può rendere necessarie alcune cure mediche. In moltidi questi casi, per risolvere, è indispensabile un’ accurata visita proctologica (completata  sempre da una anoscopia) , che riesce quasi sempre a definire le cause di cistiti o infezioni ricorrenti ; esse verranno debellate definitivamente solo quando saranno curate radicalmente le patologie anali che le sostengono.

    Infatti, le Pazienti che sono state curate per emorroidi o prolasso rettale, oltre ad aver risolto i problemi locali e di defecazione, non hanno mai più sofferto di cistite.

    SL

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