Parlare di autismo in questi primi anni del terzo millennio, è parlare di un’epidemia.
Oggi si può affermare che un bambino su 150, sviluppa sintomi rientranti nello spettro autistico entro i primi due anni e mezzo di vita. Le cause di questa patologia sono numerosissime e diversamente combinate tra loro quando avviano le condizioni in grado di innescare i diversi quadri di autismo. La molteplicità di fattori predisponenti e scatenanti, nonché le diversità dei quadri clinici riscontrabili nell’ambito del cosiddetto spettro autistico, dovrebbero portarci a parlare di “autismi” più che di “autismo”. L’autismo è curabile? Uno dei luoghi comuni da sfatare è quello che considera l’autismo una malattia irrisolvibile, uno stato patologico dal quale non si esce.
Sono ormai numerosi i casi di “bambini usciti dall’autismo”, nonché quelli di soggetti che pur non recuperando completamente tutte le funzioni compromesse, riescono tuttavia a cambiare profondamente le loro caratteristiche di vita relazionale e sociale.

 

MASSIMO BORGHESE
Foniatra. Direttore “Centro Studio Diagnosi e Terapia dell’Autismo”. Milano. Verona. Napoli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Categoria
Foniatria, logopedia e balbuzie
Creato
Sabato, 16 Marzo 2013
Amministratori Gruppo
aut, Antonella, Isabel Zolli, Dario Di Pietro, Prof. Dott. Massimo Borghese. Foniatra Otorinolaringoiatra
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