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Le stampanti laser quando stampano emetto delle microparticelle che se inalate sono dannose come il fumo passivo. La scoperta viene dalla Queensland University of Tecnology dell’Australia, dove sono stati misurati i valori delle microparticelle che si accumulano negli ambienti poco aerati in seguito alla funzione di stampa delle macchine.
Lidia Morawska, professoressa del QUT, spiega:
"Le polveri sottili creano la maggiore preoccupazione perché possono penetrare in profondità nei polmoni. Le particelle emesse dalle stampanti, si liberano nell'aria, sono molto piccole, simili a quelle del fumo della sigaretta, penetrano in profondità nei polmoni e procurano notevoli danni.La somiglianza fra il fumo delle sigarette e l’inalazione delle particelle che provengono dalle stampanti consiste nella loro concentrazione negli ambienti poco aerati e nelle micro dimensioni delle particelle rilasciate nell’ambiente dopo il lavoro delle macchine usate per stampare. Le particelle sono di dimensioni molto ridotte pari a < 0.1 micrometri. Essendo così piccole esse possono penetrare nelle più profonde parti dell'apparato respiratorio, arrivando fino ai bronchi e ai bronchioli."
I ricercatori, per attenuare i danni, raccomandano a tutti una buona ventilazione dell'ufficio, per dar modo alle particelle emesse dalle stampanti di non ristagnare nell'aria ma di disperdersi fuori ...
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