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Dati recenti hanno dimostrato che in percentuale solo un bambino su quattro è stato sottoposto a visita oculistica nei primi anni successivi alla nascita e che la cecità nel mondo raggiunge i 161 milioni di persone. Nell’80% dei casi, però, la patologia è prevenibile e curabile.
In occasione della Giornata mondiale della vista dell'11 ottobre, l’Organizzazione Mondiale della Sanità punta i riflettori sulle patologie oculari, troppo spesso trascurate, che, dalla miopia alla cecità, portano con sé dati allarmanti. Se nel mondo sono 161 i milioni di persone affette da handicap visivi, ne esistono altrettanti 153 che non hanno una correzione adeguata dei più comuni difetti (miopia, ipermetropia, astigmatismo). A differenza di altre disabilità, la cecità tende ad aumentare anche nel nostro paese. Solo un bambino su 4, dopo la nascita, verrebbe sottoposto a visita oculistica e in alcune regioni del Sud si arriverebbe ad una percentuale di defezioni di addirittura il 35-49%.
In merito alla prevenzione – dice il dott. Fabrizio Camesasca, specialista presso l’Unità Operativa di Oculistica di Humanitas - è fondamentale seguire le indicazioni fornite dall’Associazione degli Oculisti Americani (American Academy of Ophthalmology), la quale raccomanda una visita a 6 mesi, una a 3 anni, e poi una visita ogni tre anni sino al raggiungimento del 18° anno di età. La visita ...
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