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“La situazione psicologica di molti giovani che vivono ancora con mamma e papà è molto seria - afferma Paola Vinciguerra, psicoterapeuta, Direttore dell’Unità Operativa Attacchi di Panico presso la Clinica Paideia di Roma e Presidente dell’EURODAP, Associazione Europea Disturbi Attacchi di Panico - La precarietà lavorativa è la prima causa del loro stato. Sono bloccati dall’incertezza di un’occupazione e incapaci di ricercare autonomia, indipendenza e realizzazione del sé. Rimangono quindi sotto l’ala di mamma e papà senza essere in grado di progettare il futuro”.
“Nell’Unità Operativa Attacchi di Panico - spiega la Vinciguerra - abbiamo avuto la possibilità di osservare proprio questa tipologia di giovani, tra i 20 e i 30 anni, con titoli di studio diversi, lavoro precario e ancora dipendenti dalla famiglia. Questi ragazzi e ragazze presentavano un atteggiamento di lassismo e egoismo diffuso ma che era solo apparente. In realtà nascondevano un forte disagio che li ha portati a soffrire di attacchi di panico, depressione, stati d’ansia generalizzata, in alcuni casi di tossicodipendenza, di alcolismo e presentavano comportamenti compulsivi”.
“Ci siamo trovati davanti a ragazzi che sono ancora bambini però con le pretese di adulti - dice la psicoterapeuta - Quando non si dà corso alla naturale spinta vitale dell’autonomia, della realizzazione, della ...
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