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Prima nella nostra lista di nuove tecniche innovative per la più rapida guarigione delle ferite è la terapia ‘a pressione negativa’, un sistema che utilizzando una sorta di pompa aspirante consente di mantenere la ferita in un ambiente ‘sottovuoto’, questo permette di drenare con grande efficacia l’essudato della ferita, di ridurne la carica batterica, di stimolare la formazione di nuovi vasi e le cellule deputate alla guarigione della ferita. Questa tecnica viene utilizzata per il trattamento di una serie di condizioni: ulcere da decubito e da insufficienza venosa, ferite traumatiche e chirurgiche.
Come tutte le nuove tecnologie anche la terapia a pressione negativa presenta dei costi elevati ma, se usata in modo appropriato, consente di abbattere i costi del trattamento. Lo dimostra uno studio clinico condotto nella Regione Lazio che ha coinvolto 200 pazienti provenienti da 10 ospedali e 20 Centri di Assistenza Domiciliare. A distanza di 1 anno il trattamento con pressione negativa a consentito di ridurre i giorni di degenza media da 55 a 23. “Con l’arrivo di nuovi device per la terapia a pressione negativa – ha affermato nei giorni scorsi a Roma il prof. Paolo Palombo dell’Ospedale S. Eugenio di Roma nel corso del 2° Congresso Nazionale ‘CORTE’, organizzato dal prof. Nicolò Scuderi de ‘La Sapienza’ - si aprono nuove sfide per questo tipo di trattamenti, quali ...
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