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Uno dei quesiti di non rara comparsa nella pratica clinica foniatrica così come nell’insegnamento della voce cantata e recitata, riguarda le possibilità di lavorare sulla vocalità di un bambino senza rischiare di provocare danno alle sue funzioni e di conseguenza alla sue corde vocali.
I non esperti in materia, ma comunque pretenziosi di esprimersi sull’argomento senza conoscerlo realmente, forniscono risposte che spaziano dall’estremo permissivismo all’estremo proibizionismo.
Praticamente ci si sente rispondere che si può cantare impunemente a tutte le età “anche perchè in un bambino non possono esserci danni alle corde vocali”, o che “è meglio non fare lezioni di canto prima di una certa età per non provocare danni”.
Entrambe le posizioni sono contestabili. La prima, perché non è vero che le corde vocali di un bambino non possono danneggiarsi (soprattutto se la voce viene utilizzata male); la seconda perché comunque un bambino può essere naturalmente portato a cantare o a gridare, per cui tanto vale farglielo fare bene e secondo modalità corrette, piuttosto che esporlo incoscientemente alle conseguenze dannose di un uso inappropriato delle funzioni e delle strutture vocali.
Un bambino può dunque cantare senza provocarsi danno?
Sì, perché si può cantare a tutte le età, ma rispettando determinate norme.
L'educazione al canto può e deve ...
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