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L'associazione di diversi farmaci chemioterapici per la cura del cancro è ormai una prassi consolidata, ciò che invece è una novità è la combinazione di due farmaci, il Sulindac e la difluorometilornitina (DFMO) per studi clinici di chemioprevenzione, la disciplina che combatte il cancro al suo inizio o prima ancora che si riveli. Inoltre le dosi dei due farmaci sono piuttosto basse: 500 mg di DMFO e 150 mg di Sulindac una volta al giorno.
Per eseguire gli studi sono stati reclutati 375 pazienti affetti da adenomi del colon, rivelati da colonscopia e sono stati trattati per 36 mesi con placebo o con la combinazione dei farmaci.
Nel 41% dei pazienti che usufruivano del placebo sono tornati dei nuovi polipi, mentre nei soggetti trattati la percentuale è scesa al 12%, con una diminuzione di recidive di due terzi; inoltre è stata rilevata una riduzione di dieci volte della presenza di adenomi di grado avanzato.
Un effetto quindi straordinario e oltretutto, grazie alle basse dosi, è limitata anche la tossicità, anche se sono state rilevate possibili complicanze cardiovascolari, se pure non statisticamente significative.
La difluorometilornitina DFMO è un farmaco già utilizzato per la cura della malaria. Essa inibisce
la sintesi delle poliammine, è un anti-ornitina decarbossilasi, ed è stato già testato come potenziale chemiopreventivo in uomini a rischio ...
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