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Alla luce dei risultati, presentati per la prima volta a Parigi, in relazione a un nuovo studio clinico di fase 3, randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo, i pazienti con artrite reumatoide (AR) da moderatamente a intensamente attiva, già trattati in precedenza con farmaci contro il fattore di necrosi tumorale alfa (TNF-alfa), hanno manifestato miglioramenti significativi dei segni e sintomi della malattia, nonché della funzione fisica dopo essere stati sottoposti, ogni quattro settimane, a iniezioni sottocutanee di golimumab (CNTO 148) 50 o 100 mg.
Inoltre, stando a quanto riferito dagli sperimentatori, i pazienti trattati con golimumab hanno evidenziato miglioramenti duraturi dell’attività della malattia e della funzione fisica per sei mesi. Questo studio clinico è stato presentato in occasione del Congresso annuale dell’European League Against Rheumatism (EULAR).
“In base ai risultati conseguiti, il trattamento con golimumab rappresenta una grande speranza persino per i pazienti affetti da AR che hanno interrotto in precedenza la terapia con altri inibitori del TNF - ha affermato Joseph S. Smolen, direttore del Dipartimento di Reumatologia, Università di Medicina di Vienna, e coordinatore del trial. - In effetti, è il primo studio clinico controllato che dimostra l’efficacia di un inibitore del TNF ove altri agenti analoghi hanno ...
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