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Uno studio condotto alla Boston University, pubblicato nel Journal of the American Society of nephrology, ha rivelato che i farmaci probiotici a base di batterio Oxalobacter potrebbero ridurre il rischio di sviluppare i calcoli renali.
I ricercatori dello Slone Epidemiology Center della Boston University hanno analizzato 247 pazienti con calcoli renali ricorrenti e 259 persone sane come gruppo di controllo. Misurando la colonizzazione da parte del batterio, l’escrezione nelle urine di ossalato di calcio e le abitudini alimentari dei pazienti è emerso che la presenza di Oxalobacter formigenes riduce ben del 70 per cento il rischio di formazione di calcoli renali. Alla radice di questo fenomeno sta la capacità del batterio di metabolizzare l’ossalato di calcio.
Utilizzare la forza metabolica di un batterio per distruggere i calcoli, sottolinea Derek Machin, direttore della clinica urologia dell'University Hospital, "sarebbe un significativo passo in avanti. I calcoli renali sono attualmente trattati con onde d'urto, ma questo non e' sempre completamente efficace". Tuttavia, ammette Machin "c'e' molto lavoro da fare prima che le sperimentazioni cliniche su un possibile farmaco probiotico siano concluse".
Fino all'80% dei calcoli sono prevalentemente composti di ossalato di calcio. L'Oxalobacter è in grado di rompere l'ossalato nel tratto intestinale ed ...
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