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Si stima che circa il 15% delle coppie italiane (1 su 5) abbia problemi di fertilità, e che questa sia riconducibile nel 40% dei casi ad un fattore maschile, nel 50% ad uno femminile e nel restante 10% sia da considerarsi misto.
L’infertilità rappresenta, dunque, un importante problema di ordine sanitario che in alcuni casi, ed in particolare quando hanno fallito le terapie tradizionali, richiede il ricorso alle tecniche di fecondazione assistita (PMA), prime fra tutte la IUI (inseminazione intrauterina), la FIVET (fecondazione in vitro con embrio transfer) e la ICSI (iniezione intracitoplasmatica di spermatozoi), con una percentuale complessiva di successo del 30-40 per cento per ciascun tentativo.
“L’infertilità è senza dubbio una condizione, molto diffusa nel nostro Paese e più in generale in tutti i paesi sviluppati, che è andata peggiorando negli ultimi decenni, soprattutto a causa del progressivo innalzarsi dell’età in cui ci si sposa e, quindi, si genera – osserva Giovanni Muzzonigro, Presidente del Convegno e Direttore Unità Operativa di Clinica Urologica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Umberto I di Ancona - In effetti, il fattore età influisce soprattutto sulla fertilità della donna e meno su quella dell’uomo, tanto che quando una coppia ha difficoltà ad avere figli, spesso si rivolge ad un ginecologo, perché si è portati a pensare che il ...
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