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Basse dosi di metmorfina, un farmaco usato
nel diabete di tipo 2 degli adulti, possono ritardare lo sviluppo
in ragazze con segni di puberta' precoce, situazione spesso
associata ad aumento del peso corporeo in eta' adulta, con
maggiore rischio di cancro al seno e di sindrome dell'ovaio
policistico. A queste conclusioni e' giunto uno studio presentato
dall'equipe di Lourdes Ibanez dell'Universita' di Barcellona, in
Spagna, all'Endocrine Society meeting.
Le ragazze che mostrano segni di puberta' prima degli otto
anni, ricorda Ibanez, "sono ad alto rischio per lo sviluppo di
uno stato adiposo di eccesso di androgeni con iperinsulinemia che
viene seguito precocemente dal primo ciclo mestruale".
L'esperimento ha coinvolto 38 ragazze in eta' prepuberale (eta'
media 7,9 anni), con basso peso alla nascita, che sono state
divise in un gruppo di controllo e un gruppo trattato con
metmorfina alla dose di 425 mg/d, per due anni, e 850 mg/d nei
due anni successivi.
Al termine del periodo, le ragazze trattate con metmorfina
avevano avuto il loro primo ciclo mestruale con minore
probabilita' rispetto alle coetanee appartenenti al gruppo di
controllo e avevano preso 5,5 Kg di peso in meno associato a una
quantita' inferiore del grasso addominale misurato con la RM; i
livelli di insulino resistenza erano piu' bassi e il profilo
lipidico migliore. Il ...
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