Neuroprotezione ed ictus cerebrale: nuove evidenze

Domenica, 22 Marzo 2020

Un nuovo potenziale agente neuroprotettore si è dimostrato di beneficio nei pazienti con ictus ischemico acuto sottoposti a trombectomia endovascolare, ma soltanto nel caso in cui il paziente non sia stato sottoposto a trombolisi.

Ciò emerge da uno studio condotto su 1105 pazienti nel quale non è stato riscontrato alcun effetto sull’esito primario, ma che ha evidenziato una drammatica interazione fra nerinetide ed alteplasi, dato che è stato riscontrato un ampio beneficio con il nerinetide nei pazienti non trombolisati, ma non in quelli che hanno ricevuto alteplasi, come affermato dall’autore Michael Hill dell’Università di Calgary.

L’agente trombolitico sembra alterare il nerinetide rendendolo inerte, ma si tratta della prima fonte di evidenze secondo cui è possibile ottenere una neuroprotezione nel contesto dell’ictus umano, il che non era mai stato provato in precedenza.

Molte indagini precedenti su potenziali neuroprotettori hanno portato a risultati negativi. Il nuovo agente è un peptide di 20 aminoacidi caratterizzato da un meccanismo d’azione innovativo.

Esso inibisce la segnalazione che porta alla citotossicità neuronale, riducendo l’ossido nitrico endogeno generato all’interno delle cellule nel corso dell’ischemia, il che rappresenta uno dei principali processi biochimici che contribuiscono alla morte cellulare.

Il nerinetide si era già dimostrato altamente protettivo in un modello primate di ischemia e riperfusione pubblicato nel 2012.

Il farmaco viene somministrato soltanto una volta al momento della trombectomia, e permane brevemente nel sangue, ma rimane rilevabile nel cervello anche per 24 ore.

Quanto riscontrato nel presente studio comunque rappresenta un’osservazione innovativa, e non è possibile trarne un quadro definitivo per quanto riguarda gli effetti del trattamento.

Efficacy and safety of nerinetide for the treatment of acute ischaemic stroke (ESCAPE-NA1): a multicentre, double-blind, randomised controlled trial – Michael D Hill, Mayank Goyal, Bijoy K Menon, Prof Raul G Nogueira, Ryan A McTaggart, Prof Andrew M Demchuk, et al. – Lancet. 2020 Feb 20. pii: S0140-6736(20)30258-0. doi: 10.1016/S0140-6736(20)30258-0


 
Non sei iscritto, partecipa a Okmedicina!

File disponibili

Nessun file caricato

Tour del sito

Chi è in linea