Gli iPhone possono interferire con i defibrillatori impiantabili

Mercoledì, 07 Aprile 2021

I modelli più recenti di iPhone possono creare malfunzionamenti nei defibrillatori impiantabili (Icd), inibendone le funzioni salvavita. A lanciare l’allarme è uno studio pubblicato su Heart Rhytm da un team dell’Henry Ford Hospital di Detroit guidato da Joshua Greenberg, che spiega: «Una volta avvicinato l'iPhone all'Icd sulla zona sinistra del torace, è stata rilevata l'immediata sospensione del funzionamento, che è proseguita per tutta la durata del test».

 

Sotto accusa in particolare è l’iPhone 12, modello che ha una serie circolare di magneti attorno a una bobina di ricarica centrale che serve a interagire con la tecnologia MagSafe di Apple per la ricarica veloce.
I ricercatori hanno posizionato l’iPhone vicino a un Icd Medtronic sulla zona sinistra del torace di un paziente. Il dispositivo ha smesso subito di funzionare ed è rimasto inattivo per tutto il tempo in cui il telefono è rimasto vicino.
«Alcuni studi hanno dimostrato che i modelli precedenti non condividono questo rischio» afferma l'autore. Il rischio però era già emerso in relazione agli Apple Watch e ai Fitbit, in grado anch’essi di disattivare gli Icd a distanze di circa 2 centimetri. Per questo, i dispositivi dovrebbero essere tenuti a una distanza minima di 15 centimetri dagli Icd e non indossati durante la notte, quando i movimenti involontari potrebbero ridurre la distanza in maniera pericolosa.
Anche Apple nelle istruzioni dei suoi dispositivi conferma il consiglio di tenerli a una distanza minima di 15 centimetri dagli Icd. «I nostri risultati mostrano che l'iPhone 12 rappresenta un rischio maggiore per i malfunzionamenti degli Icd e di altri dispositivi medici a causa dei magneti più potenti», concludono gli esperti.

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Autore

Sperelli

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