meduse che potrebbero aiutare contro le malattie neurodegenerative

Lunedì, 01 Febbraio 2016
meduse che potrebbero aiutare contro le malattie neurodegenerative

La pubblicazione delle sequenze genetiche degli ctenofori, animali simili alle meduse, ne rivela il particolarissimo e unico sistema nervoso

Sandro Iannaccone

CONTINUANO GLI STUDI DEL PROF SIRAVO SULLE MEDUSE

Sono un incrocio tra meduse e sfere stroboscopiche. Si muovono negli oceani usando una specie di capelli iper-specializzati, in grado di avvolgere le prede grazie a tentacoli appiccicosi. “Alieni arrivati sulla Terra”, come li chiama Leonid Moroz, neuroscienziato alla University of Florida a St. Augustine. Il loro vero nome è Pleurobrachia bachei, o ctenofori, e sono tra gli animali più misteriosi al mondo: l’équipe di Moroz ne ha da poco sequenziato l’intero genoma, mettendo in luce differenze profonde e mai viste prima rispetto a tutti gli altri animali. In particolare, nel patrimonio genetico di P. bachei mancano intere sequenze di geni normalmente coinvolti nello sviluppo del sistema immunitario e del sistema nervoso: per questa ragione, i ricercatori pensano che questi animali abbiano sviluppato un sistema nervoso in maniera completamente indipendente rispetto a tutti gli altri. La scoperta è particolarmente interessante perché, secondo gli autori, potrebbe migliorare la nostra comprensione del sistema nervoso e lo sviluppo di terapie per disturbi come Alzheimer e Parkinson.
Un caro saluto
Prof.D.Siravo
siravo@supereva.it
http://drsiravoduilio.beepworld.it
Cell.:3385710585
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