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Le prugne secche della California fanno bene alle ossa

Mercoledì, 12 Febbraio 2020

A colazione insieme a latte e cereali, a metà mattina per uno spuntino spezza-fame, a merenda con lo yogurt: le prugne della California sono un valido alleato quotidiano della salute, soprattutto quella delle donne in tutte le fasi della vita, perché contengono sostanze nutrienti in grado di influire positivamente sulle ossa.

 

Avere ossa forti e sane è infatti fondamentale per garantire vitalità e indipendenza: è importante, man mano che si invecchia, cercare di mantenere la massa ossea raggiunta al termine dell’adolescenza fino ai vent'anni. Il Ministero della Salute suggerisce cinque mosse per mantenere le ossa in salute: mantenere uno stile di vita attivo, seguire una dieta varia ed equilibrata per prevenire sovrappeso e obesità, assumere adeguate quantità di calcio e vitamina D, diminuire il consumo di sale (l'elevato apporto di sale aumenta l'eliminazione del calcio con l'urina) ed evitare il fumo e l’abuso di alcol, sovrappeso o obesità.
L’alimentazione ricopre dunque un ruolo fondamentale. Le prugne della California sono ricche di vitamina K, che favorisce il mantenimento delle ossa normali contribuendo alla funzionalità delle proteine, che costruiscono e mantengono le ossa in forma, e al normale processo di coagulazione del sangue. Sono anche una fonte di manganese che contribuisce al mantenimento di ossa normali: la presenza di questo minerale è indispensabile all'attività di alcuni enzimi (a esempio la fosfatasi alcalina e l’arginasi) ed è necessario per la normale formazione delle ossa. Le prugne hanno anche un elevato contenuto di potassio, che aiuta la normale funzione muscolare.
Il California Prune Board continua a esplorare il ruolo delle prugne secche nella promozione della salute delle ossa attraverso la ricerca clinica e preclinica. Inoltre, il ruolo delle prugne della California nella promozione della salute delle ossa continua a essere indagato attraverso la ricerca clinica e preclinica su casi di carenza di ormoni, invecchiamento ed esposizione a determinati tipi di radiazioni.
L’osteoporosi infatti è una malattia cronica legata all'età, caratterizzata da una perdita di massa e qualità ossea che porta a una maggiore fragilità ossea con conseguente aumento del rischio di frattura. Le donne in postmenopausa, per esempio, sono a maggior rischio di sviluppare l'osteoporosi a causa della cessazione della produzione di ormoni ovarici, che provoca una perdita ossea accelerata.
In Italia, oggi, secondo recenti dati del ministero della Salute, il 23% delle donne oltre i 40 anni e il 14% degli uomini con più di 60 anni è affetto da osteoporosi e questi numeri sono in continua crescita, soprattutto in relazione all'aumento dell'aspettativa di vita. Nel nostro Paese l’osteoporosi colpisce circa 5milioni di persone, di cui l’80% sono donne in post menopausa.
Nella review del 2017 Bone-Protective Effects of Dried Plum in Postmenopausal Women: Efficacy and Possible Mechanisms viene evidenziata l'efficacia delle prugne secche nel rallentare la perdita ossea associata alla carenza di ormone ovarico sia nelle cavie sia nelle persone.
Altri studi clinici hanno inoltre dimostrato che il consumo di cinquanta/cento grammi di prugne al giorno può contribuire a ridurre la perdita di massa ossea in donne in cui la densità ossea è bassa (osteopenia).
Cento grammi di prugne della California, pari a 10-12 prugne, forniscono 229 calorie e contengono: 7 g di fibre (l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) raccomanda un consumo giornaliero di 25 grammi di fibre); 732 mg di potassio (il 37% della dose giornaliera raccomandata) e di 59,5 µg di vitamina K (il 79% della dose giornaliera raccomandata). Una dose di cento grammi di prugne secche al giorno contribuisce alla normale funzione intestinale.
Ulteriori benefici nel mangiare ogni giorno le prugne secche della California - come spuntino, o come ingrediente di piatti salati o dolci -: non contengono sale o grassi, contengono solo zuccheri naturali, sono prive di zuccheri aggiunti e sono una fonte di manganese che favorisce la normale formazione del tessuto connettivo. Inoltre, contengono rame, che contribuisce al mantenimento dei normali tessuti connettivi, e vitamina B6 che contribuisce sia alla normale formazione dei globuli rossi che alla regolazione dell'attività ormonale.

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Autore

Eleonora

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