Energy drink, i dosaggi da non superare

Martedì, 07 Giugno 2022

Vanno molto di moda, soprattutto fra i più giovani, promettendo maggiore energia fisica e mentale. Si tratta degli energy drink, integratori preferiti fra i giovani adulti dai 18 ai 34 anni e da un terzo degli adolescenti fra i 12 e i 17 anni.

 


All’interno delle bevande si trovano prodotti simili che hanno in comune un effetto stimolante. La caffeina è la più comune: agisce sul sistema nervoso centrale e aumenta vigilanza e concentrazione. La taurina è un aminoacido prodotto di norma dall’organismo che svolge un ruolo nelle funzioni cardiovascolari e in quelle del sistema nervoso centrale. Il D-glucurono-y-lattone è una sostanza chimica prodotta naturalmente dal corpo umano, componente strutturale dei tessuti connettivi.
Una dose non preoccupante di caffeina per gli adulti è pari a 5,7 mg per kg di peso corporeo, cioè circa 400 mg. Bambini e adolescenti non dovrebbero superare i 3 mg di caffeina per kg di peso corporeo al giorno.
Uno studio dell’Istituto federale tedesco per la valutazione dei rischi (BfR) ha analizzato il rischio di consumo della bevanda energetica pura o miscelata con bevande alcoliche e gli affetti sul sistema cardiovascolare a seconda della dose.
Stando ai risultati, il consumo acuto e moderato di bevande energetiche con gli stessi livelli di assunzione di caffeina considerati non preoccupanti dall'Efsa non provoca effetti indesiderati nei giovani adulti sani.
Effetti indesiderati potrebbero presentarsi con dosi superiori al litro: palpitazioni, difficoltà di respirazione, nausea, ansia, tremori muscolari incontrollati, nervosismo e alterazioni della frequenza cardiaca.
Il consumo di queste bevande potrebbe portare anche a esiti fatali associati al sistema cardiovascolare, fra cui aritmie atriali e ventricolari, infarti del miocardio, cardiomiopatie e morte cardiaca improvvisa.
La miscela di grandi quantità di caffeina, taurina, zuccheri e vitamine del gruppo B può aumentare la frequenza cardiaca, la pressione sanguigna e la contrattilità del cuore oltre a prolungare il QT corretto per la frequenza cardiaca (QTc).
In attesa di dati più consistenti, è necessario comunque che il consumatore venga informato in maniera corretta, innanzitutto sul contenuto di caffeina, sul fatto che non si tratta di bevande raccomandate per i bambini o le donne in gravidanza e in allattamento.

Fonte: Cardiovascular Medicine

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Autore

Sperelli

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