Strategie anti-afa: idratarsi costantemente per combattere il caldo record

Giovedì, 14 Luglio 2022

L’estate 2022 sarà ricordata per il caldo record e l’escalation termica che ha investito tutto il nostro Paese. Quando le temperature salgono in maniera repentina e la morsa dell’afa non dà tregua è fondamentale assumere un’adeguata quantità di liquidi nell’arco della giornata per non correre il rischio di disidratarsi. È sbagliato aspettare di essere assettati per bere acqua perché uno dei sintomi della disidratazione è proprio la sete, che può essere accompagnata da altri segnali come pelle secca, mal di testa, spossatezza, confusione, irritabilità, crampi muscolari, colpi di calore e, nei casi più gravi, persino da convulsioni e delirio.

 

Durante le giornate più calde, soprattutto se abbiamo in programma un’attività faticosa o vogliamo praticare dello sport, dobbiamo iniziare a idratarci con grande anticipo per consentire al nostro corpo di equilibrare i liquidi che verranno persi con la sudorazione.
Un altro fattore che può condizionare l’idratazione è il livello di umidità presente nell’ambiente che ci circonda: con il tempo afoso il vapore acqueo nell’aria raggiunge i 70-75 gradi e l’atmosfera può risultare particolarmente opprimente. Anche per questo, dovremmo sempre ascoltare il nostro corpo assumendo acque funzionali che contribuiscono a mantenere equilibrato il bilancio elettrolitico.
“Chiunque trascorra diverse ore all’aperto ad alte temperature, dovrebbe ricordarsi di bere non solo acqua, ma anche bevande in grado di sostituire gli elettroliti persi durante la sudorazione”, spiega il Professor Alessandro Zanasi, esperto dell’Osservatorio Sanpellegrino e membro della International Stockholm Water Foundation. “Inoltre, con l’avvento della pandemia, la popolazione ha dovuto fare i conti con l’applicazione di misure specifiche a tutela della salute e sicurezza individuale e collettiva, che prevedono anche l’utilizzo di mascherine. Estremamente utili per contrastare la trasmissione del virus da Covid-19, questi dispositivi di protezione individuale limitano però la traspirazione, in particolare nei periodi più caldi. Se si utilizzano nei mesi estivi, è quindi indispensabile idratarsi con maggiore frequenza”.
Uscire nelle ore meno calde, rimanere in un luogo ventilato o all’ombra, indossare abiti ampi e di colore chiaro per evitare l’assorbimento della luce del sole e coprirsi con un cappello o una bandana se si partecipa a un’attività impegnativa all’aperto sono altri piccoli accorgimenti da non dimenticare, che possono essere preziosi alleati per limitare la disidratazione in questa stagione che passerà alla storia per un caldo anomalo.

 

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Autore

Sperelli

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