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Acido ialuronico ad alto e basso peso molecolare: effetto lifting e biorimodellante

Martedì, 09 Luglio 2019

L’acido ialuronico  è uno dei componenti fondamentali dei tessuti connettivi  dell'uomo e degli altri mammiferi  che contribuisce a conferire un aspetto rassodato alla pelle, a favorire l’idratazione e il turgore e a fungere da “captatore d’acqua per questo in via generale  è il migliore alleato della pelle per prepararsi all’estate. L’acido ialuronico- spiega la dottoressa Giulia Bellettati medico estetico presso la clinica di Medicina e Chirurgia Estetica Juneco di Milano City Life- conferisce alla pelle quelle particolari proprietà di resistenza e mantenimento della forma. E’contenuto nel tessuto cutaneo, ma anche in altri tessuti dell’organismo, come: cartilagini, occhi, liquidi delle articolazioni e tendini. Ha la funzione di trattenere acqua nei tessuti stessi, che per questo motivo diventano plastici e turgidi».

 Un’assoluta novità in ambito anti-aging è rappresentata da Profhilo: questo tipo di trattamento viene infatti definito biorimodellante con effetto tensore. Profhilo- prosegue la dottoressa Giulia Bellettati- è a base di acido ialuronico biotecnologico ad alto grado di purezza ed ha una frazione a basso ed una ad alto peso molecolare. 

Questa duplice formulazione garantisce una migliore ristrutturazione, idratazione, compattezza, tono, elasticità.  L’effetto è di una maggiore capacità di diffusione del prodotto, oltre che di un effetto di sostegno specifico. Si tratta pertanto di un perfetto alleato contro la lassità. Profhilo infatti, non puo’ essere definito un filler- aggiunge la dottoressa Bellettati-  in quanto non va ad alterare i volumi ma produce una duplice azione: bio-rigenerante, in quanto la frazione a basso peso molecolare stimola i fibroblasti a produrre sostanze fondamentali quali collagene, elastina ed acido ialuronico endogeno; azione ed effetto liftante tensore legato alla frazione ad alto peso molecolare che facendo da sostegno  al derma, “rimpolpa “ il viso e contrasta il cedimento cutaneo donando un leggero effetto lifting e rimodellando il viso.

(Giulia Bellettati Medico Estetico presso il Centro di Medicina e chirurgia estetica Juneco di Milano City Life)

 C’è ancora tempo per preparare la pelle al sole. Dopo i trattamenti iniettabili, è sufficiente non esporsi al sole per una decina di giorni: il tempo necessario per beneficiare del sole come alleato ma garantendo le giuste attenzioni alla pelle, e ricordando sempre i filtri ad altissima protezione.

 

 

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