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Il sonno aiutato dai probiotici

Martedì, 11 Febbraio 2020

Integratori a base di probiotici potrebbero avere un effetto positivo sul sonno. Lo svela una ricerca dell'Università del Colorado pubblicata su Frontiers in Behavioral Neuroscience.

 

Il Lattobacillo rhamnosus riuscirebbe a correggere le alterazioni dell'equilibrio del microbiota intestinale, favorendo il riposo notturno.
A parlare del rapporto fra microbiota e probiotici sono stati gli esperti riuniti a Milano in un convegno organizzato dall'Associazione di Psicologia integrata e complementare (Apic), una cui nota spiega: "l'ambito di azione di questi microrganismi sul cervello è però più ampio, avendo diverse ricadute positive sull'umore delle persone, tanto che gli specialisti hanno coniato per alcuni di essi la definizione di psicobiotici.
Vi sono altre ricerche che mostrano come un cambiamento del microbiota intestinale può indurre alterazioni del sonno. Uno studio giapponese ha evidenziato una correlazione tra una bassa presenza di Bifidobacterii e il tempo trascorso in stato di veglia durante la notte in donne con stipsi funzionale. Alcuni probiotici, però, potrebbero anche sortire l'effetto opposto, rendendo più complesso addormentarsi e per questo gli esperti si raccomandano di affidarsi al consiglio di uno specialista quando si sceglie di assumere questi prodotti, per individuare quello che meglio risponde alle proprie esigenze. La relazione tra microbiota e sonno esiste anche nella direzione opposta: una riduzione della quantità e della qualità del riposo potrebbe alterare la composizione del complesso di batteri che abitano l'intestino, con conseguenti modifiche del metabolismo dell'organismo e un effetto infiammatorio".

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Autore

Eleonora

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