La stimolazione Magnetica transcranica, uno strumento in più per combattere la depressione

Giovedì, 12 Maggio 2022

È un male silenzioso, che colpisce sempre più persone. Eppure nella società vige un assioma difficile da sfatare: se non sembri triste, allora non puoi essere malato. Eppure la depressione è un disturbo tra i più diffusi. Si stima che ne soffra dal 10 al 15 per cento della popolazione, con una frequenza maggiore tra le donne.

“La Depressione è caratterizzata da un corteo di segni e sintomi – puntualizza Beatrice Casoni Direttore sanitario della clinica neurocare di Bologna. È una Psichiatra e Psicoterapeuta esperta in disturbi dell’umore, psico-oncologia –. Ma occorre subito fare una precisazione: con il termine Depressione si intende un vero e proprio disturbo che necessita di trattamento, diverso dallo stato di demoralizzazione che ci assale quando gli eventi di vita sono avversi. Chi è depresso non riesce a reagire nemmeno quando le difficoltà si risolvono”.

 

Situazioni di estremo disagio, quindi, che sono ancora più gravi e marcate nei casi che la medicina ha ribattezzato di depressione resistente, che si verifica quando non si verifica alcuna risposta ai trattamenti terapeutici prescritti ed assunti ad un dosaggio e per un tempo adeguati; e anzi, i sintomi risultano immutati o peggiorati. Da questo risulta chiaro come sia assolutamente necessario escludere quindi tutti i casi di pseudo-resistenza, cioè secondari a trattamenti inadeguati per errori medici o scarsa compliance da parte del paziente. In questi casi le contromisure da adottare consistono in variazione della terapia in atto, sostituzione con un altro farmaco antidepressivo, combinazione di due o più antidepressivi ed infine la strategia di potenziamento con farmaci non primariamente antidepressivi. “I trattamenti per la Depressione prevedono terapie farmacologiche e la psicoterapia della quale mi piace sempre sottolineare l’importanza perché il sintomo non deve essere semplicemente nascosto dal farmaco, il sintomo deve essere studiato, capito e accettato, solo allora potrò dire di averlo davvero risolto. Negli ultimi anni si sta sempre più parlando di neuromodulazione, in particolare di stimolazione magnetica transcranica, trattamento approvato dall’FDA per la Depressione Maggiore resistente”, spiega la psichiatra.

La stimolazione magnetica transcranica è un trattamento di neuromodulazione, cioè di stimolazione cerebrale più o meno focalizzata, direzionabile e reversibile, in grado di modificare prevedibilmente il modo in cui i neuroni comunicano tra di loro e di conseguenza di modificare il comportamento umano sostenuto da quei neuroni. “Un trattamento che può essere utilizzato anche per la cura di altri problemi. Ad esempio per il cosiddetto disturbo ossessivo compulsivo, per la riabilitazione post ictus in deficit motori e ancora afasie, acufeni, declino cognitivo, dolore cronico neuropatico, disturbi d’ansia e del sonno”, conclude Casoni.

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